Pensioni, da ottobre in arrivo più soldi per alcune categorie fortunate: ecco quali sono
La novità è stata annunciata dall’INPS con il Messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026; ecco gli aumenti previsti
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Gli aumenti pagati da ottobre 2026 all’INPS riguarderanno i percettori di APE Sociale, isopensione e altre prestazioni
Con il messaggio n° 2829 del 14 settembre 2026 l'Inps ha illustrato quali saranno i nuovi aumenti che renderanno le pensioni più interessanti dal punto di vista economico in applicazione di bonus aggiuntivi e detrazioni previsti dall'ultima finanziaria, che andranno ad aggiungersi al pagamento di eventuali arretrati. Si tratta di benefici che non si applicheranno alle pensioni di vecchiaia, né tantomeno alle pensioni anticipate o ai superstiti, mentre riguarderanno APE Sociale e isopensione. Sono inclusi inoltre gli assegni straordinari destinati lavoratori del settore bancario e assicurativo e le indennità collegate ai contratti di espansione.
I limiti di reddito
Tali agevolazioni si sostanziano in un importante taglio del cuneo fiscale per rendere più cospicui i redditi di coloro che percepiscono prestazioni che sostituiscono il reddito da lavoro, come quelle di accompagnamento alla pensione. L'entità delle cifre aggiuntive dipendono dal reddito dei beneficiari. Per redditi che superano i 20.000 euro sono previste somme aggiuntive non tassate, che nei cedolini vengono indicate come “somma non imponibile”. Per redditi che rientrano in una forchetta tra 20.000 euro e 40.000 euro, sono previste detrazioni sulle tasse da pagare.
Come vengono calcolati gli aumenti
Si tratta di somme ulteriori che l'INPS accredita automaticamente ai beneficiari senza la necessità di presentare un'apposita domanda. Questo meccanismo si applicherà anche alla NASpI e ad alcuni trattamenti di cassa integrazione, alle quali verrà applicato un taglio del cuneo fiscale. Non esistono aumenti generalizzati, ma solo incrementi che renderanno il reddito più elevato in base al reddito di partenza. Per redditi fino a 20.000 euro, le maggiorazioni varieranno in base a diversi scaloni. Fino a 8.500 euro, la maggiorazione sarà del 7.1%. Per redditi tra 8.500 e 15 mila euro, la maggiorazione sarà pari al 5,3%, mentre per redditi che vanno dai 15 mila ai 20 mila, la maggiorazione prevista è del 4,8%. Per redditi che superano i 20 mila euro ma non i 32 mila, si applicheranno delle detrazioni fiscali. Tali detrazioni scenderanno fino ad arrivare ad un reddito di 40 mila euro, oltre il quale non sono previsti benefici.
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Quando verranno erogati gli aumenti
Come ha avuto modo di spiegare l'Inps nel suo messaggio ufficiale, la mensilità di ottobre 2026 sarà la prima in cui verranno applicate le maggiorazioni, insieme agli arretrati maturati da inizio anno, ma soltanto per i redditi fino a 20.000 euro. Mentre per i redditi superiori a 20.000 euro si dovrà attendere il conguaglio fiscale di fine anno per vedersi calcolata mese per mese l'entità della maggiorazione. Nel caso in cui l'Inps, per errore, dovesse corrispondere somme non dovute, provvederà a recuperare quanto pagato in più. Nel caso in cui l'importo pagato in eccesso dovesse superare i 60 euro, la normativa prevede che il recupero avvenga in maniera dilazionata in 10 rate.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.