Pensioni, ecco come richiedere un ricalcolo dell'assegno mensile all'Inps per avere una pensione più alta
Il meccanismo della neutralizzazione dei contributi non è stato varato un governo, ma è nato da cause giudiziarie
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Chi possiede i requisiti può chiedere all’Inps un ricalcolo del proprio assegno della pensione, ottenendo una somma più alta
La neutralizzazione dei contributi per la pensione è una procedura che può consentire, a chi ne ha diritto, di poter ottenere un assegno mensile più alto. Si può presentare richiesta solo in presenza di determinati requisiti contributivi e anagrafici. La neutralizzazione è appannaggio di coloro che hanno iniziato a lavorare prima del 1996 e che hanno già compiuto 67 anni. La neutralizzazione, inoltre, dovrà essere applicata solo ed esclusivamente a quei contributi che sono stati versati negli ultimi anni della propria carriera lavorativa.
Cosa fare
Insomma, la neutralizzazione dei contributi non è sempre applicabile. Va anche precisato che questa formula per poter richiedere il ricalcolo dell'assegno pensionistico non scaturisce da misure approvate dai governi che si sono succeduti. Si tratta di una procedura che è stata adottata in conseguenza di contenziosi di carattere giudiziario. Al lavoratore che rispetta tutti i requisiti sopra menzionati, viene accordata la possibilità di chiedere un ricalcolo del proprio assegno escludendo i periodi in cui ha ricevuto uno stipendio inferiore. Effettuando il ricalcolo, in questo modo è possibile che l'assegno che ne scaturisce risulti maggiore rispetto a quello inizialmente riconosciuto dall'Inps.
Perchè richiedere il ricalcolo
La neutralizzazione si fonda su una sentenza della Corte costituzionale del 2017. Successivamente un'altra sentenza della Cassazione emessa nel 2024, ne ha precisato gli ambiti applicativi. Le sentenze si basano sul pregiudizio che ne deriverebbe dal calcolo dell'assegno per chi rientra nel sistema misto e quindi ottiene una pensione calcolata almeno in parte con il metodo retributivo. Per questi lavoratori l'assegno pensionistico viene calcolato in base agli stipendi riscossi negli ultimi anni. Il pregiudizio nasce per coloro che hanno deciso di rimanere al lavoro qualche anno in più accettando di svolgere lavori con contratto part time o comunque pagati molto meno rispetto alla media degli stipendi percepiti nel corso della carriera lavorativa.
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Come presentare la richiesta
Le sentenze hanno imposto all'Inps di effettuare il ricalcolo dell'assegno pensionistico neutralizzando quei periodi in cui gli stipendi sono stati inferiori alla media, in modo tale che il calcolo finale non ne venga inficiato. Trattandosi di un meccanismo che si applica solo a chi ha una pensione calcolata almeno in parte con il metodo retributivo, per poter presentare la domanda di ricalcolo occorre aver versato dei contributi prima del 31 dicembre 1995. Il ricalcolo si può richiedere presentando una apposita domanda all'Inps per ottenere la ricostituzione della pensione. Per fare tutto ciò si può accedere al portale Inps oppure rivolgersi ad un ente preposto quale un Caf o un patronato.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.