Pensioni giugno 2026, ecco chi deve aspettarsi aumenti o trattenute

Pensione di giugno 2026: tutto ciò che c'è da sapere su pagamenti, aumenti e possibili trattenute

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Tutto ciò che c'è da sapere sulle pensioni di giugno 2026: calendario, aumenti e trattenute del prossimo mese

Con il mese di maggio ormai agli sgoccioli, molti pensionati italiani stanno già pensando al cedolino di giugno. La buona notizia è che, per la grande maggioranza, giugno si prospetta come un mese sostanzialmente stabile: nessun aumento straordinario in arrivo (quelli legati alla rivalutazione e al taglio dell'Irpef sono già stati applicati nei mesi scorsi) e nessuna trattenuta eccezionale all'orizzonte per le posizioni ordinarie. Detto questo, esistono alcune eccezioni rilevanti che riguardano categorie specifiche di pensionati: ecco di cosa si tratta, come illustrato sul sito dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Le trattenute

Sul fronte delle ritenute fiscali, il meccanismo resta invariato rispetto ai mesi precedenti. L'INPS, in qualità di sostituto d'imposta, continua ad applicare l'Irpef secondo le aliquote vigenti: 23% sulla quota di reddito fino a 28.000 euro (con una soglia di esenzione fissata a 8.500 euro lordi) 33% sulla parte compresa tra 28.000 e 50.000 euro, e 43% oltre tale limite. A queste si aggiungono le addizionali comunali, sia in acconto per il 2026 sia a saldo per il 2025, e quelle regionali, queste ultime esclusivamente a saldo per l'anno precedente. Merita attenzione anche la situazione di chi, a seguito del conguaglio di fine 2025, si è trovato con un debito da restituire: i pensionati con un trattamento annuo complessivo fino a 18.000 euro e un conguaglio a debito superiore a 100 euro hanno diritto alla rateizzazione, con trattenute dilazionate che proseguiranno fino a novembre 2026.

Chi riceve aumenti

Tra le eccezioni più attese c'è quella che riguarda alcuni pensionati iscritti alle gestioni ex Inpdap (nello specifico enti locali, sanità, ufficiali giudiziari e insegnanti d'asilo) andati in pensione di vecchiaia a 67 anni con meno di 15 anni di contributi accreditati al 31 dicembre 1995. Al momento della liquidazione, l'INPS ha applicato per errore le aliquote di rendimento più penalizzanti introdotte dalla legge di Bilancio 2024, disposizioni che avrebbero dovuto valere soltanto per le pensioni anticipate e non per quelle di vecchiaia. Il risultato è stato un assegno più basso del dovuto. L'Istituto è ora tenuto a procedere d'ufficio alla ricostituzione delle pensioni interessate, ricalcolando la quota retributiva e riconoscendo le differenze arretrate a partire dal 1° gennaio 2024: in alcuni casi si tratta di somme tutt'altro importanti che potrebbero comparire già nel cedolino di giugno.


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Chi subisce trattenute e quando arriva la pensione

Dall'altra parte si trovano invece i pensionati ai quali, nel corso del 2025, è stata erroneamente riconosciuta l'ulteriore detrazione fiscale destinata ai lavoratori dipendenti con redditi tra 20.000 e 40.000 euro, un beneficio che i pensionati non hanno diritto a percepire. L'INPS ha già avviato il recupero delle somme corrisposte in eccesso, che in certi casi possono arrivare fino a circa 1.000 euro, e il processo di restituzione potrebbe proseguire anche a giugno per chi non ha ancora estinto il debito.

Quanto alla data di pagamento, giugno porta con sé una coincidenza favorevole: il primo giorno bancabile del mese coincide con il primo giorno del calendario, ovvero lunedì 2 giugno 2026. Chi riceve la pensione tramite accredito diretto su conto corrente bancario o postale troverà l'importo disponibile già da quella data. Per chi invece ritira l'assegno allo sportello di Poste Italiane, il pagamento è scaglionato in base all'iniziale del cognome: le lettere dalla A alla C vengono abilitate il primo giorno disponibile, quelle dalla D alla K il giorno successivo, dalla L alla P il terzo giorno e dalla Q alla Z il quarto, seguendo il calendario degli uffici postali aperti.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.