Pensioni giugno 2026, il calendario dei pagamenti e le novità sul cedolino

Pensioni giugno 2026: il calendario dei pagamenti, dove trovare il cedolino, gli importi di quest'ultimo

Inps. ANSA/CLAUDIO PERI. Fonte foto: ansa.it
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Pensioni di giugno 2026, premessa

Come riporta scuolainforma.it. le pensioni di giugno 2026 non dovrebbero presentare novità significative per chi è in pensione. Le erogazioni inizieranno come da programma il primo giorno lavorativo del mese e anche gli importi non dovrebbero riservare sorprese inattese.

Pensioni giugno 2026: il calendario dei pagamenti

Come già menzionato, il pagamento delle pensioni di giugno avverrà lunedì 1 sia presso le banche che negli uffici postali. I pensionati che prelevano in contanti nell'ufficio postale dovranno seguire, se possibile, il consueto programma organizzato per lettere iniziali del cognome:

  • lunedì 1 giugno: A-B
  • mercoledì 3 giugno: C-D
  • giovedì 4 giugno: E-K
  • venerdì 5 giugno: L-O
  • sabato mattina 6 giugno: P-R
  • lunedì 8 giugno: S-Z

Martedì 2 giugno non sarà possibile prelevare la pensione poiché gli uffici postali resteranno chiusi in occasione della Festa della Repubblica. Il calendario non è definitivo e potrebbe subire variazioni. E' quindi consigliabile verificare in anticipo per evitare inconvenienti.

Come vedere il cedolino

L'Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) ha avviato il processo di aggiornamento delle informazioni sulle pensioni. Appena sarà pronto, bisogna accedere al sito dell'INPS e seguire il percorso Fascicolo previdenziale > Prestazione > Pensione > Lista pensione > Dettaglio (aggiornato al 6/2026).


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Gli importi del cedolino

Per quanto concerne le somme, questo mese si verificheranno le addizionali comunali, sia come pagamento anticipato per il 2026 che come saldo per il 2025, oltre a quelle regionali sempre come saldo. I pensionati che hanno mostrato un debito dopo il conguaglio fiscale del 2025 potrebbero subire ulteriori trattenute, che in taluni casi si protrarranno nei mesi successivi. Inoltre, per alcuni, continuerà il rimborso rateale dei mille euro di detrazione erroneamente applicata l'anno precedente. Non ci sono invece somme aggiuntive, se non per coloro che attendono ancora i 40 euro di arretrati legati alle maggiorazioni sociali e per alcuni ex dipendenti pubblici che dovrebbero ricevere i pagamenti arretrati derivanti da 2 anni di calcoli errati sulla pensione, che li hanno penalizzati in maniera ingiustificata.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.