Rottamazione-quinquies anche per multe e bollo, al via dal 16 ottobre: nuove scadenze, ecco cosa cambia per i contribuenti
Parte operativamente la rottamazione-quinquies delle cartelle che riguardano tasse, imposte e multe di Comuni, Regioni e altri enti locali
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Una platea più ampia: dentro anche i debiti degli enti territoriali, ecco le novità
La definizione agevolata delle cartelle esattoriali sta per entrare in una nuova fase. Dal 16 ottobre 2026 i contribuenti potranno presentare la domanda per accedere alla rottamazione-quinquies, la misura che consente di estinguere i debiti iscritti a ruolo pagando solo il capitale e le spese di procedura, con l’abbattimento totale di sanzioni, interessi di mora e aggio. La finestra temporale per l’invio delle richieste resterà aperta fino al 15 dicembre 2026, come stabilito dalle ultime modifiche normative. La novità più rilevante riguarda l’estensione della misura ai debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione da Regioni e enti locali tra il 1° gennaio 2000 e il dicembre 2023. Rientrano quindi anche bollo auto, multe stradali, IMU, TARI e altri tributi locali, purché l’ente abbia deliberato l’adesione alla definizione agevolata entro il 31 luglio 2026. Restano esclusi i debiti gestiti direttamente dai Comuni o affidati a concessionari privati: in questi casi gli enti possono introdurre proprie definizioni agevolate autonome, con regole e scadenze separate.
Prospetto informativo: ecco cosa si può rottamare
Dal 15 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibile nell’area riservata del proprio sito il prospetto informativo, documento che elenca i carichi definibili e gli importi dovuti. Si tratta di uno strumento essenziale anche perchè non tutte le cartelle rientrano automaticamente nella rottamazione, e la verifica preventiva servirà a prevenire errori nella domanda. Il prospetto è consultabile sia tramite area riservata sia tramite form pubblico, come confermato dalle istruzioni operative pubblicate nei mesi precedenti.
Come funziona la nuova rottamazione
La rottamazione-quinquies permette di pagare solo il capitale originario e le spese di notifica, eliminando le componenti accessorie più onerose. È prevista inoltre una rateizzazione particolarmente lunga, fino a 54 rate bimestrali, con interessi al 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027.
Le scadenze delle rate sono già definite:
2027: 31 marzo (pagamento in unica soluzione), poi 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre;
Dal 2028 in poi: 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre.
L’Agenzia comunicherà l’importo complessivo da versare entro il 28 febbraio 2027.
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Chi può aderire
Possono accedere i contribuenti con debiti affidati all’Agente della riscossione tra il 2000 e il 2023;
chi è decaduto da precedenti rottamazioni; chi ha carichi relativi a tributi locali affidati ad AdeR, se l’ente ha deliberato l’adesione.
Sono esclusi i debiti derivanti da condanne della Corte dei conti, i tributi locali gestiti direttamente dai Comuni o da concessionari privati, i debiti già saldati con la rottamazione-quater.
La domanda va presentata esclusivamente online, seguendo le istruzioni che AdeR pubblicherà entro il 15 ottobre 2026. La procedura richiede:
- accesso al sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
- consultazione del prospetto informativo;
- compilazione del modulo telematico;
- invio della domanda entro il 15 dicembre 2026.
La rottamazione-quinquies rappresenta un’opportunità significativa per chi ha accumulato debiti con il Fisco o con gli enti locali. L’abbattimento di sanzioni e interessi può ridurre drasticamente l’importo da pagare, soprattutto per cartelle datate o con componenti accessorie elevate. La misura è pensata per favorire i contribuenti in difficoltà economica, offrendo un percorso di rientro sostenibile e più lungo rispetto alle precedenti edizioni. Per conoscere nel dettaglio quali debiti rientrano e come presentare la domanda, il riferimento resta il portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.