Rottamazione Quinquies, quando conviene pagare e quando occorre rifletterci
Le cartelle esattoriali più recenti sono quelle meno vantaggiose da rateizzare con la rottamazione: ecco il motivo
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Non sempre la rottamazione è realmente conveniente: ecco perchè bisogna distinguere caso per caso
La Rottamazione Quinquies che è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2026 consentirà ai contribuenti di estinguere pregressi debiti col fisco pagando solo una parte del debito depurata da sanzioni, interessi e aggio di riscossione. Non sempre però aderire alla rottamazione è una buona idea. In determinati contesti può comportare la perdita di determinati benefici, per questa ragione occorre fare una distinzione caso per caso.
Come funziona la rottamazione
Con la rottamazione non si soggiace al pagamento di interessi e sanzioni, ma si dovrà pagare solo ed esclusivamente l'importo originario, le spese di notifica e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo. In linea di massima l'adesione alla rottamazione comporta uno sconto che va dal 30 al 50% sull'importo della cartella. Un risparmio notevole che non sempre è reale. In linea di principio è sempre conveniente aderire quando le cartelle sono molto vecchie e gli interessi maturati sono piuttosto elevati. Conviene sempre pagare anche quando l'importo delle sanzioni è molto rilevante o quando si ha necessità di rateizzare su un periodo lungo perché non si dispone della liquidità necessaria per evadere l'intero importo.
Quando non conviene
Diventa meno conveniente aderire quando la cartella in questione è recente e il capitale rappresenta la parte più cospicua del debito. Occorre sempre ponderare bene il peso delle sanzioni e degli interessi sulla cartella. Quando è molto rilevante, allora rottamare la cartella può rappresentare una valida idea. Lo è di meno quando l'importo di sanzioni e interessi è esiguo. Insomma, la valutazione finale deve filtrare attraverso un bilanciamento di interessi.
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Le date da tenere sotto controllo
La finanziaria ha stabilito anche il calendario preciso da rispettare per onorare le rate della rottamazione quinques. Il 30 Aprile 2026 sarà la data ultima per presentare la domanda. Il 30 giugno 2026 bisognerà comunicare l'importo da pagare all'Agenzia delle Entrate, mentre il 31 luglio 2026 dovrà essere pagata la prima rata oppure dovrà avvenire il pagamento in un'unica soluzione. La rateizzazione potrà arrivare fino a 54 rate distribuite in nove anni. Si decade dal beneficio se si salta o se si pagano in ritardo due rate anche non consecutive o se non si paga la rata unica entro il 31 luglio. Anche il semplice fatto di non versare l'ultima rata comporterà la decadenza dal beneficio. In questo caso tutti i pagamenti effettuati andranno a defalcare l'importo generale, mentre l'Agenzia delle Entrate potrà agire per la parte rimanente.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.