Sei vicino alla pensione? Con la nuova legge potrai continuare a lavorare part time
La legge prevede l'accreditamento di contributi figurativi per i lavoratori che chiedono la trasformazione del contratto in part time per le ore non lavorate
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Il 4 marzo è stata approvata la legge che introduce il part time incentivato: ecco come funziona e cosa prevede
La nuova legge approvata definitivamente dal Parlamento il 4 marzo, ha introdotto il cosiddetto “part time incentivato”, uno strumento che consentirà in futuro di favorire la cosiddetta “staffetta generazionale” consentendo a chi è prossimo alla pensione di poter vedere ridotto l'orario di lavoro negli ultimi anni di carriera, senza perdere i contributi per la pensione, in modo tale da favorire l'inserimento di personale più giovane. Il meccanismo che è stato introdotto con la nuova legge è di facile lettura e prevede che i lavoratori dipendenti del settore privato che entro l'1 gennaio 2028 matureranno i requisiti per accedere alla pensione possano chiedere la trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a part time, anche mediante l'applicazione di clausole più flessibili nell'arco della settimana o del mese.
L'obiettivo del part time incentivato
L'obiettivo di questa legge è quello di accompagnare alla pensione in maniera “soft” i lavoratori che non sono più giovani, evitando lunghe giornate di lavoro. Nel contempo la legge favorirà l'ingresso nel mondo del lavoro di figure più giovani. A beneficiare degli effetti di questa legge saranno dunque le aziende, i lavoratori prossimi alla pensione, ma anche i giovani che avranno maggiori opportunità di lavoro.
Cosa accadrà dal punto di vista contributivo
La legge prevede l'accreditamento di contributi figurativi per i lavoratori che chiedono la trasformazione del contratto in part time ma solo per le ore non lavorate. I lavoratori prossimi alla pensione non dovranno versare la propria quota di contributi previdenziali fino a un massimo di 3.000€ l'anno. Questa formula non pregiudicherà la maturazione dei contributi per arrivare a percepire la pensione. Gli effetti di questa legge saranno appannaggio dei dipendenti con contratto a tempo pieno e indeterminato e che sono prossimi alla pensione e gli impiegati in aziende private con non più di 50 addetti.
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I limiti e le criticità
L'azienda che effettuerà la trasformazione del contratto da tempo pieno a part time, sarà obbligata ad assumere un giovane under 34 con contratto a tempo pieno e indeterminato, altrimenti i benefici non potranno essere applicati. Proprio l'obbligo di assumere che ricade sulle aziende, potrebbe rappresentare un disincentivo per le aziende che non hanno una reale necessità di reclutare nuovo personale. Va anche detto che le coperture economiche per finanziare il part-time incentivato sono molto modeste e si potrebbero esaurire a breve. Trattandosi di un provvedimento sperimentale, occorrerà verificare il livello delle adesioni da parte delle aziende. Saranno testate le eventuali criticità per apportare migliorie al fine di favorire la staffetta generazionale. Ma è importante trovare un punto di equilibrio tra i vantaggi dei lavoratori e l'interesse delle imprese ad assumere nuovo personale.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.