Sinner e il malore al Roland Garros, cosa è successo secondo il Prof. Fulvio Morello: ''Queste situazioni...''
Sinner e il malore accusato contro Cerundolo al Roland Garros 2026: cosa è successo secondo il Professor Morello
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Sinner e il malore al Roland Garros
Tanti appassionati di tennis e non hanno visto le immagini del malore accusato da Jannik Sinner al Roland Garros. Sembrava fosse la solita partita sotto controllo dell'azzurro, che si trovava in vantaggio 6-3, 6-2, 5-1. Poi è successo qualcosa. Il campione ha cominciato a muoversi male, toccandosi prima la gamba sinistra e poi accusando crampi a quella destra. Sinner poi ha chiesto all'arbitro di fermarsi, dicendo di dover vomitare. Ha provato a reidratarsi al rientro, ma alla fine è stato Cerundolo ad avere la meglio. Secondo il professor Fulvio Morello, docente di medicina interna all’Università di Torino e Responsabile del Pronto Soccorso dell’ospedale Le Molinette, è stato un malore molto difficile da gestire per il numero uno al mondo, come riporta la Gazzetta.it.
Il malore
Il professore spiega che il malore di Sinner fa parte di una ‘famiglia’ di condizioni patologiche chiamata Exertional Heat Illness. Queste situazioni possono riguardare gli atleti esposti al caldo. Possono essrci crampi muscolari, ipotensione, ma anche la sincope, lo svenimento. Sinner ha fatto sapere che il suo problema è stato l'aver dormito male. Il colpo di calore invece è un problema differente, con il paziente che va rapidamente trasportato in ospedale. Morello spiega che i malori che si vedono spesso in campo sono dei malesseri acuti da caldo, ma non sono tecnicamente ‘colpi di calore’. In questi casi aumenta la tachicatdia, con una sensazione di svenimento. Si riscontrano anche problemi di natura muscolare: crampi e perdita della forza muscolare, ma anche fastidi gastrointestinali, come il vomito, mal di testa, confusione, vertigine e difficoltà di coordinamento motorio.
Come gestire questi malori
Secondo il professore l’unico modo per gestire questi malori è il raffreddamento dell’atleta e l’idratazione con sali minerali. Sono utili anche una serie di interventi fisioterapici per i crampi. Se l’atleta ha troppo vomito però non si può idratare e quindi è costretto a ritirarsi. Per lo stesso motivo con la nausea l'ateta non deve mangiare nulla. I crampi non sono da fatica eccessiva, ma legati al calore, quindi sarebbe necessaria la reintroduzione di sodio e potassio insieme ai liquidi (soluzioni saline).
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Sinner ha fatto un 'mezzo miracolo'
Secondo Morello Sinner ha fatto un mezzo miracolo, riuscendo a concludere la partita in quelle condizioni e provando in tutti i modi a tenere duro nonostante il malessere. Il professore spiega ce se l'azzurro fosse riuscito a vincere avrebbe fatto una cosa davvero sorprendente, dimostrando una notevole resistenza. Il professore tiene in considerazione anche il fatto che per arrivare in fondo a un match del genere, la fase di idratazione inizia molte ore prima della partita. Sinner quindi ha avuto una resistenza fuori dal comune, un atleta meno tenace si sarebbe ritirato.
Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.
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