Sinner e la strategia del toilet break spiegata da Cahill in conferenza stampa: “Ecco a cosa è servita..”

Il ricorso al toilet break è servito a Sinner per rinfrescarsi e patire meno il grande caldo londinese: le parole di Cahill

Malore per Sinner durante il match contro Cerundolo
1 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

Il ricorso frequente alla toilet break è stata una strategia concordata con il proprio team: ecco per quale ragione

Nonostante lo scetticismo che aleggiava dopo la debacle al Roland Garros, Sinner ha fugato tutti i dubbi tornando a vincere uno slam, probabilmente il più importante della sua stagione. In conferenza stampa il suo preparatore Cahill non ha nascosto tutte le traversie che il tennista altoatesino ha dovuto affrontare per prepararsi al meglio per Wimbledon, effettuando continui test ed esami ma anche effettuando un lavoro specifico per rimettersi in forma dopo il guaio fisico accusato a Parigi.

Le parole di Cahill

Cahill ha spiegato che il team ha deciso di non giocare alcun torneo di preparazione al fine di arrivare a Wimbledon 12 giorni prima per preparare al meglio lo slam. È stato fatto un lungo lavoro per adeguare il gioco di Sinner all'erba. Anche il frequente di corso al toilet break è stato deciso strategicamente per gestire al meglio le energie. Si tratta della pausa che viene consentita ai giocatori dopo ogni set giocato per tornare qualche minuto negli spogliatoi. Cahill ha spiegato che la scelta di lasciare il campo tra un set e l'altro è stata dettata dall'esigenza di cambiarsi di abito e di stare qualche minuto all'aria condizionata, soprattutto nelle giornate molto calde.

Le difficoltà ad abituarsi al grande caldo

Questa routine gli ha consentito di gestire bene anche il caldo afoso di Wimbledon che in questa edizione è stato uno dei più intensi mai registrati. Come ha avuto modo di spiegare Cahill, essendo Sinner un ragazzo cresciuto sulle alpi italiane, abituarsi al grande caldo non è stato facile per il suo fisico. Il preparatore australiano si è detto anche stupito e orgoglioso delle capacità di resilienza di Sinner soprattutto dopo una debacle clamorosa come quella patita a Parigi.


Guarda la versione integrale sul sito >

1 di 2
2 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

Le grandi risorse di Sinner: resilienza e grinta

Proprio il giorno dopo una sconfitta Sinner appare sempre più determinato a rialzarsi e tornare ad allenarsi per migliorare per correggere gli errori. Ed è questa, secondo Cahill, la sua straordinaria forza che lo spinge a fare sempre meglio. “Il giorno dopo – ha spiegato Cahill – ci chiama sempre per chiedere “Che facciamo adesso?”, “Quando torniamo ad allenarci?”, “Qual è il prossimo obiettivo'”. Una filosofia di vita che dimostra ancora una volta la capacità del tennista azzurro di rialzarsi immediatamente dopo una sconfitta.

Guarda la versione integrale sul sito >

2 di 2



Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.