Stipendi marzo 2026 più ricchi per molti lavoratori: scattano gli aumenti fini a 850 euro

Sono gli effetti della flat tax al 5% che è stata introdotta con l'ultima legge finanziaria per chi percepisce redditi fino a 33 mila euro

Riforma Irpef, a marzo buste paga più alte (Foto Pixabay)
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Gli aumenti interesseranno i lavoratori con redditi fino a 33mila euro e saranno applicati in busta paga

Gli stipendi di marzo, per alcune categorie di lavoratori, conterranno degli aumenti cospicui per via dell'applicazione della nuova imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti di stipendio derivanti dai rinnovi contrattuali. Si tratta della misura che è stata molto dibattuta in sede di approvazione della legge finanziaria e che prevede una robusta riduzione della tassazione sugli incrementi salariali, per tutti quei lavoratori il cui reddito annuo non eccede i 33mila euro. In virtù di questa nuova regola, i lavoratori che non superano la soglia di reddito sopra indicata, verseranno soltanto una aliquota Irpef del 5% invece dell'IRPEF ordinaria, con tutte le relative addizionali regionali e comunali.

La tassazione agevolata

La tassazione agevolata si tradurrà, dunque, in uno stipendio ben più generoso dal punto di vista economico poiché una parte degli aumenti salariali non finirà nelle casse dell'erario ma sarà incassato direttamente dai lavoratori. Un beneficio che sarà applicato direttamente in busta paga e che quindi si tradurrà in uno stipendio superiore a quello dei mesi precedenti. Il governo ha introdotto questa misura per far si che gli aumenti contrattuali risultino concreti visibili e percepibili, evitando che possano finire nelle casse dello Stato.

A quanto ammonteranno gli aumenti

Un recente studio effettuato e divulgato dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, ha dimostrato come gli aumenti che i lavoratori percepiranno grazie alla tassazione agevolata oscillerà tra i 190 e 850 euro annui, in base all'entità dell'aumento e della situazione personale del lavoratore. Va chiarito che la tassazione in questione (decisamente più vantaggiosa per il lavoratore) non abbraccerà l'intero salario percepito dal lavoratore, ma solo la parte incrementale riconosciuta sulla base del nuovo accordo contrattuale.


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Come richiedere l'agevolazione

Se questa misura non fosse stata introdotta con la nuova legge finanziaria, il lavoratore si sarebbe trovato costretto a dover versare una aliquota dal 23% al 25% dell'importo aggiuntivo percepito. Con la tassazione agevolata andtà invece a versare il 5%, con un evidente vantaggio sul netto in busta paga. Per poter beneficiare di questa agevolazione, il lavoratore non dovrà fare nulla perchè sarà lo stesso datore di lavoro ad applicarla direttamente in busta paga. Per fare un esempio pratico, un lavoratore di livello II che percepisce un reddito lordo annuo di circa 31.400 euro e che riceverà un aumento contrattuale pari a 2.698 euro, otterrà un risparmio fiscale che arriva fino a 851 euro all'anno.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.