Stipendi più alti a maggio grazie al nuovo decreto che ha introdotto un nuovo bonus: ecco chi lo percepirà
Nel decreto primo maggio saranno inclusi molti benefici per i lavoratori che renderanno più robusta la busta paga
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Si tratta di un anticipo che viene versato in husta paga ai lavoratori con CCNL scaduto dal oltre sei mesi: ecco tutti i dettagli
Sono in arrivo delle ottime notizie per tutti quei lavoratori il cui contratto collettivo nazionale risulta scaduto da parecchi mesi. Il decreto Primo Maggio. che entrerà in vigore proprio nel giorno della festa dei lavoratori, conterrà infatti un bonus in busta paga che sarà riservato proprio ai lavoratori con CCNL scaduto. Secondo i dati diffusi recentemente dal CNEL, la platea dei lavoratori che sarà interessata da questo provvedimento supererà abbondantemente le 5 milioni di unità.
Di cosa si tratta
Il governo ha deciso, in attesa che arrivi il sospirato rinnovo, che questi lavoratori possano percepire un anticipo dell'aumento che arriverà successivamente. La decisione è stata presa per schermare i salari dei lavoratori dall'aumento dei prezzi e dall'elevata inflazione causata anche dalle recenti tensioni in Medio Oriente. Sono tantissimi contratti collettivi che al momento risultano ancora non rinnovati o che sono scaduti da parecchio tempo. Questa maggiorazione sarà definita con il termine “indennità provvisoria della retribuzione" e fa già parte della bozza del decreto primo Maggio che includerà diversi benefici nelle buste paga dei lavoratori.
A chi spetterà il bonus
La maggiorazione si applicherà soltanto ai lavoratori che operano in ambito privato il cui contratto collettivo deve essere rinnovato. L'indennità prevista sarà pari al 30% del tasso di inflazione programmata per quei dipendenti il cui contratto di lavoro è scaduto da sei mesi. Per quei lavoratori che invece hanno un contratto scaduto da oltre 12 mesi, ci sarà la possibilità di beneficiare di una maggiorazione pari al 60% del tasso di inflazione programmata. Va precisato che questa maggiorazione rappresenta soltanto un anticipo che verrà poi riassorbito una volta che il contratto sarà rinnovato.
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Le maggiorazioni in busta paga
L'indennità che verrà versata in busta paga dipenderà strettamente dal tasso di inflazione programmata e dalla data di scadenza del contratto collettivo. Tenuto conto delle basse percentuali che caratterizzano queste maggiorazioni, gli aumenti saranno molto esigui ma in ogni caso saranno automatici e renderanno la busta paga un po' più alta. Per fare un esempio pratico, per un contratto scaduto da oltre sei mesi, un lavoratore che percepisce uno stipendio di 1500 euro avrà 6,75 ore in più. Se lo stesso contratto è scaduto da oltre 12 mesi, l'aumento sarà di 13,50 euro.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.