Terremoto nelle Filippine, si aggrava il bilancio delle vittime mentre le scosse continuano: onde alte su Sabah

Molte persone sono rimaste intrappolate all'interno degli edifici crollati nella città di General Santos

Terremoto Filippine
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Sono 13 le vittime accertate finora ma il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore

Si aggrava di ora in ora il bilancio della violenta scossa di terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito alle ore 1:37 italiane le isole Filippine, dopo il quale si è verificato un violento tsunami con onde alte fino ad un metro che si è abbattuto sulle coste a sud dell'isola. Secondo le prime notizie che trapelano da fonti di stampa locale, le 13 vittime accertate sarebbero state causate solo ed esclusivamente dal crollo di alcuni edifici e non dalle onde che si sono abbattute sulla costa. Si contano anche migliaia di feriti anche se il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.

Le zone più colpite

I danni maggiori si sono verificati nella località di General Santos uno dei centri economici più importanti delle Filippine. La stessa area è interessata in queste ore da potenti scosse di assestamento che stanno facendo crollare ulteriori strutture. I video pubblicati su social in queste ore documentano il crollo di un grande centro commerciale che si è sbriciolato dopo la scossa più potente. Si hanno notizie di tante persone che sono rimaste intrappolate nelle strutture crollate a General Santos, mentre l'aeroporto dell'importante centro economico è stato al momento chiuso al traffico aereo.

La tesi dei sismologi

Secondo i sismologi la spaccatura è avvenuta in mare e si sarebbe verificata all'altezza della Fossa di Cotabato ad una profondità di 10 km. Le alte onde generate dal sisma hanno interessato invece lo stato di Sabah sull'isola del Borneo dove, secondo le fonti di stampa locale, si sarebbero verificate onde di poco più alte di 80 cm. Le Filippine sono da sempre considerate uno dagli Stati più a rischio di calamità naturali e di eruzioni vulcaniche per la sua collocazione al centro dell'Anello di Fuoco del Pacifico dove si trovano vaste faglie che circondano l'oceano. Si tratta di un'area del pianeta che viene martoriata periodicamente anche da tempeste tropicali violente e distruttive.


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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.