Uccidere un insetto è reato in Italia? Ecco cosa prevede la legge
In linea di principio gli insetti vengono uccisi solo per ragioni di autodifesa e salubrità degli ambienti: ecco perchè costituiscono un'eccezione
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Uccidere insetti rappresenta una violazione della legge sull'uccisione degli animali? Ecco quando si applicano le eccezioni
In linea di principio in Italia la legge punisce severamente chi uccide gli animali. Sopprimere la vita di un animale d'affezione, ad esempio, oltre ad essere considerato universalmente un gesto ignobile, rappresenta anche una violazione di legge. Tale condotta viene punita severamente con una multa da 5.000 a 30.000 euro e la reclusione da sei mesi a tre anni. Questo legge non fa distinzione in ordine al regno degli animali. Pertanto, ìn linea del tutto teorica, anche uccidere gli insetti puo' comportare la condanna prevista dalla legge per l'uccisione generica di animali.
Gli insetti rappresentano un'eccezione?
Ogni giorno in casa nostra vengono soppresse le vite di scarafaggi, zanzare, formiche o mosche, senza che questo gesto susciti la riprovazione collettiva o venga penalmente perseguito. Le autorità preposte sono meno inclini ad applicare la legge sull'uccisione di animali quando si parla di insetti che invadono l'ambiente domestico. Questo perché esistono regioni scientifiche e tecniche che costituiscono un bilanciamento sostanziale degli interessi in gioco. Anche se la legge punisce l'uccisione di animali in senso generico, quando viene soppressa la vita di un insetto, tale gesto nella maggior parte dei casi scaturisce da ragioni di igiene e di salubrità dell'ambiente.
Intenzionalità e necessità
La normativa in vigore punisce l'uccisione di un animale quando viene effettuata intenzionalmente, in maniera crudele e senza che vi sia alcuna necessità. L'uccisione degli insetti nella maggior parte dei casi scaturisce dall'esigenza di chi vive nell'ambiente domestico di tutelare i luoghi in cui vive dal punto di vista igienico e sanitario. Insetti come le zanzare rappresentano ad esempio un veicolo di infezioni che potenzialmente potrebbero innescare insidiose epidemie. Ogni volta che si uccide una zanzara, lo si fa per questa ragione. Ecco perchè la legge italiana non ravvisa mai la punibilità in questo gesto. Non va dimenticato che l'uccisione di un insetto può avvenire anche in via del tutto accidentale. Pensiamo a quanti insetti calpestiamo quando camminiamo a piedi o con la nostra vettura quando ci spostiamo in strada. In questi casi non è mai provata la volontarietà del gesto, per questa ragione non può mai essere punibile.
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Conclusione
In linea di principio la punibilità del gesto si riferisce ad atti che vengono commessi intenzionalmente senza alcun scopo legato all'igiene o alla salubrità dell'ambiente. Non esiste un vero e proprio interesse pubblico da parte dell'autorità preposta a perseguire qualcuno per l'uccisione di un insetto, anche perché instaurare un giudizio per punire questa fattispecie aggraverebbe la mole di lavoro dei tribunali oltre a comportare un esborso economico significativo per le casse dello Stato.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.