Wimbledon 2026, Cobolli fa mea culpa dopo la lite col padre in campo: “Non meritava....”
Ecco uno stralcio dell'intervista rilasciata da Flavio Cobolli in conferenza stampa dopo la debacle contro Arthur Fery a Wimbledon
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Cobolli in conferenza stampa si è scusato con il padre per le continue tensioni durante il match contro Fery: ecco cosa ha detto
Se nella scorsa stagione il cammino di Flavio Cobolli a Wimbledon si era interrotto sempre nei quarti di finale contro un fuoriclasse come Novak Djokovic, la sconfitta nei quarti di quest'anno è sicuramente più dura da accettare perché arrivata contro il numero 114 del mondo. Indubbiamente la prestazione di Arthur Fery è stata ampiamente al di sopra di ogni pronostico, ma rimane comunque l'amaro in bocca per l'occasione persa dal tennista romano.
Le tensioni con il padre durante il match
Flavio Cobolli è apparso da subito eccessivamente teso e nervoso anche a causa di un contesto ambientale a lui ostile per via del tifo sfrenato a favore del suo avversario da parte del pubblico londinese. Sono stati frequenti gli alterchi con il padre (che rappresenta anche il suo coach) e i battibecchi in occasione di alcuni punti persi malamente. In conferenza stampa il tennista romano ha fatto mea culpa per le troppe critiche che ha riservato al padre durante il match. Ha raccontato ai cronisti di essersi sentito frustrato proprio per il contesto ambientale a lui avverso.
Le parole di Cobolli in conferenza stampa
“Mi sentivo in difficoltà e mi sentivo un po' solo” ha dichiarato Cobolli in conferenza stampa. Il fatto di non riuscire a cambiare il risultato lo ha frustrato più del dovuto e per questo motivo ha dichiarato di aver “cercato un alibi” scaricando la sua frustrazione proprio sul padre che “subisce un po' troppo rispetto a quello che merita”. Ha anche ammesso di aver gestito la partita in maniera sbagliata soprattutto nei momenti cruciali del match. “Probabilmente non mi è arrivata mai la chance – ha dichiarato Cobolli ai cronisti – a parte all'inizio del secondo set dove credevo di averla riaperta ma in quel momento ho giocato male”.
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La stanchezza alla base della sconfitta
Proprio la mancata reazione dopo aver perso il primo set è stata oggetto di molte domande da parte dei giornalisti. Cobolli si è giustificato dichiarando di aver avvertito il peso della stanchezza ma di essere comunque fiero di essere arrivato ai quarti di finale del torneo londinese. Un'ulteriore conferma della sua crescita dopo la finale raggiunta al Roland Garros appena qualche settimana fa. Questa sconfitta rappresenterà, comunque, un ulteriore tassello nel suo percorso di crescita verso l'apice della sua carriera.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.