Abbuffate di Natale, ecco come incidono sul nostro cervello e quali sono le conseguenze sull'organismo
Le abbuffate ripetute e costanti possono rappresentare una minaccia seria per il nostro organismo, mentre quelle occasionali non rappresentano un problema
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Le grandi abbuffate possono mettere a rischio la nostra salute? Ecco cosa dicono gli scienziati
La tradizione natalizia vuole che le festività siano all'insegna del divertimento, della convivialità e soprattutto del cibo abbondante, succulento e tipico di questa festa che si celebra in tutto il mondo. Mangiare troppo però ha delle ripercussioni indiscutibili sul nostro umore, sulla nostra memoria e più in generale sulla nostra salute mentale. Nel corso degli anni gli studi scientifici hanno dimostrato come il nostro organismo sia maggiormente addestrato ad affrontare le carestie piuttosto che a fronteggiare le abbondanze.
Il ruolo dell'ipotalamo
Sappiamo per certo, attraverso studi condotti sugli animali, che alcune aree dell’ipotalamo sono deputate al controllo dell’appetito. Già la vista o l’odore del cibo sono sufficenti per ridurre l'appetito. Mentre mangiamo, si attiva anche un complesso sistema di segnali che vengono inviati al cervello per trasferire il senso di sazietà. Come hanno dimostrato recenti studi, questi segnali non arrivano tutti in maniera rapida. Alcuni arrivano in maniera lenta e graduale e informano il cervello che non è più necessario ingurgitare altro cibo.
I risultati di recenti studi
Uno studio pubblicato nel 2020 ed effettuato dal National Institutes of Health negli Usa, ha dimostrato che un pasto abbondante occasionale, non ha impatti rilevanti sul metabolismo. Lo studio è stato condotto su 14 uomini divisi in due gruppi. Il primo ha mangiato pizza fino alla sazietà, mentre il secondo ha mangiato pizza fino al limite estremo della sopportazione. Anche se l’apporto calorico è risultato il doppio nel secondo gruppo, si è scoperto che nelle quattro ore successive, i livelli di zuccheri e grassi nel sangue non sono stati differenti nei due gruppi. Questo vuol dire che il nostro corpo è in grado di regolare i livelli di glicemia negli individui sani, ecco perchè le abbuffate non devono essere temute, soprattutto se sono occasionali.
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Cosa succede se mangiamo troppo?
Diverso è il discorso quando le abbuffate sono ripetute e costanti. In questo caso il nostro organismo potrebbe patire un certo stress causato dalla presenza abbondante di grassi, zuccheri e alcol. In queste condizioni è più comprensibole andare incontro ad infiammazioni croniche e a una riduzione dell’apporto di ossigeno al cervello. Si tratta di una condizione che può innescare declino cognitivo e aumento di peso immediato. In questo caso il rischio di sviluppare malattie importanti come il diabete, è molto elevato. Ma in ogni caso, una abbuffata occasionale non deve essere vissuta con dei sensi di colpa, trattandosi solo di un episodio che il nostro organismo sa smaltire in fretta senza grossi danni.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.