Acidità e reflusso, l’allerta degli esperti su un medicinale di uso comune: quando evitarlo

Secondo gli esperti alcuni medicinali possono interferire con l’efficacia del lansoprazolo o aumentare il rischio di effetti collaterali

Reflusso gastroesofageo (foto Pixabay)
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Si tratta del Lansoprazolo, un principio attivo contenuto all'interno di farmaci che riducono la produzione di acidità nello stomaco

Sono sempre di più gli italiani costretti a combattere contro l'acidità di stomaco. Lo stress quotidiano abbinato al consumo frequente di cibi industriali o di carni processate, possono generare un'iperacidità di stomaco. Il reflusso gastroesofageo rappresenta una delle manifestazioni comuni della iperacidità. Per combattere l'eccesso di acidità nello stomaco spesso si assumono farmaci che inibiscono la pompa protonica. Fra questi vi sono i farmaci a base di Lansoprazolo, un composto che può interagire con altri medicinali causando degli effetti indesiderati anche gravi.

Di cosa si tratta

Si tratta di un inibitore di pompa protonica che riduce l'acidità prodotta dallo stomaco e viene impiegato per contrastare la malattia da reflusso gastroesofageo, le ulcere e la sindrome di Zollinger Ellison. Come ha avuto modo di spiegare in un proprio articolo il British Journal of Clinical Pharmacology, il Lansoprazolo può interferire con l'efficacia di alcuni farmaci amplificandone anche gli effetti collaterali. Ecco perché prima di utilizzare questo inibitore della pompa protonica, occorrerebbe sempre informare il medico prima di iniziare la terapia.

I farmaci che non dovrebbero essere assunti in concomitanza

Tre farmaci che non dovrebbero essere utilizzati in contemporanea con il Lansoprazolo vi sono gli antimicotici, la digossina, i farmaci per l'HIV, la rifampicina, la fluvoxamina, il clopidogrel e la fenitoina. Tra gli effetti collaterali comuni che possono manifestarsi in seguito all'assunzione lansoprazolo vi sono la bocca o la gola secca, il meteorismo, la diarrea o la stitichezza, il mal di testa, nausea e vomito, stanchezza o capogiro ed eruzioni cutanee. Si tratta di sintomi transitori che cessano se viene interrotta la somministrazione del farmaco. Nel caso in cui dovessero comparire sintomi molto più seri come la diarrea grave o persistente, il dolore addominale forte, i dolori articolari e le eruzioni cutanee, occorre contattare immediatamente il proprio medico o recarsi al pronto soccorso per eventuali accertamenti.


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Le precauzioni da adottare

Il consiglio è sempre quello di evitare l'assunzione di Lansoprazolo se in passato si sono manifestate reazioni allergiche al principio attivo o se si sta allattando o si è in stato gravidanza. Anche chi soffre di problemi epatici e coloro che devono sottoporsi a una gastroscopia o endoscopia, dovrebbero limitare l'uso di questo farmaco. Le indicazioni o i consigli contenuti in questo articolo, non sostituiscono il parere dei medici.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.