Allergia al nichel, la Dottoressa Maria Rita Messina spiega quali sono i sintomi per riconoscerla
di Marco Reda
Allergia al nichel: sintomi diagnosi e test per riconoscere la dermatite da contatto e prevenirne le recidive
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Allergia al nichel una reazione sempre più diffusa che si manifesta con segnali cutanei ben precisi da non sottovalutare
Il nichel è un metallo molto presente in natura e nella vita quotidiana, contenuto in acqua, alimenti e in molti oggetti di uso comune come gioielli, bottoni, orologi, monete e cosmetici. Proprio questa esposizione costante può favorire nel tempo la comparsa di una reazione allergica anche in persone che in passato non avevano mai avuto problemi di questo tipo. L'allergia al nichel può insorgere a qualsiasi età ed è legata a un contatto ripetuto con materiali che lo contengono. Si tratta di una forma di dermatite allergica da contatto, cioè una risposta del sistema immunitario che coinvolge principalmente la pelle. I segnali con cui si presenta sono piuttosto caratteristici e aiutano a riconoscerla tempestivamente: ecco quali sono i sintomi, come riportato da Humanitas.it.
I sintomi di allergia al nichel
La manifestazione più frequente dell'allergia al nichel è appunto la dermatite allergica da contatto, che compare nella zona del corpo esposta al metallo. Tra i segni iniziali si osserva spesso un arrossamento della cute accompagnato da eritema evidente nell'area interessata. A questi si associa un prurito intenso, talvolta persistente, che può spingere a grattarsi aggravando l'irritazione. Non è raro notare anche desquamazione della pelle, con un aspetto secco e screpolato. In alcune situazioni possono comparire piccole vescicole o vere e proprie bolle, segno di una reazione infiammatoria più marcata. La secchezza cutanea contribuisce alla sensazione di fastidio e tensione della pelle. I sintomi tendono a comparire tra le 12 e le 48 ore dopo il contatto con il nichel e possono durare giorni o addirittura settimane.
Tempistiche e diffusione
Sebbene la reazione si sviluppi tipicamente nella zona di contatto, in alcuni casi le manifestazioni cutanee possono estendersi anche ad altre aree del corpo. Questo avviene perché la risposta immunitaria può coinvolgere sedi diverse rispetto al punto iniziale di esposizione. Il quadro clinico può variare in intensità: in alcune persone prevale il rossore con lieve prurito, in altre si osservano eritemi più marcati con presenza di vescicole. La persistenza dei sintomi è un elemento importante poiché la dermatite può protrarsi nel tempo anche dopo l'eliminazione della causa scatenante. Il prurito e la desquamazione rappresentano segnali che non devono essere sottovalutati, soprattutto se ricorrenti. La comparsa di bolle o lesioni più evidenti richiede una valutazione medica per evitare complicazioni o infezioni secondarie. In presenza di questi segni è consigliabile rivolgersi a uno specialista allergologo.
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Diagnosi e prevenzione
La diagnosi di allergia al nichel viene effettuata dallo specialista attraverso la visita allergologica e, quando necessario, mediante patch test. Quest'esame prevede l'applicazione sulla schiena di cerotti contenenti piccole quantità di sostanze potenzialmente allergizzanti, tra cui il nichel, che restano in sede per 48-72 ore. Al termine il medico valuta eventuali reazioni cutanee per confermare la sensibilizzazione. Una volta accertata l'allergia, la gestione si basa principalmente sull’evitare il contatto con oggetti contenenti nichel e, nei casi sintomatici, sull’uso di farmaci antistaminici o corticosteroidi, topici o orali. Anche la scelta di gioielli e accessori “nickel free" e l'attenzione agli ingredienti dei cosmetici possono ridurre il rischio di nuove reazioni.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.