Anemia da carenza di ferro, ecco i sintomi ai quali prestare attenzione e come prevenirla

Anemia da carenza di ferro: cause, sintomi e diagnosi di un diffusissimo problema di salute

Anemia (Foto Pixabay)
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Ecco come accorgersi di avere un'anemia da carenza di ferro e come rimediare

Il ferro è un minerale essenziale per la vita: senza di esso il nostro corpo non sarebbe in grado di produrre una quantità adeguata di emoglobina, la proteina dei globuli rossi che trasporta l'ossigeno a muscoli, tessuti e organi. Quando le scorte di ferro si riducono in modo significativo si sviluppa l'anemia da carenza di ferro, detta anche anemia sideropenica o marziale: in questa condizione il sangue non riesce a distribuire ossigeno in modo efficace, con conseguenze che possono incidere sulla qualità della vita quotidiana. Si tratta di un disturbo molto diffuso e che può interessare ogni fascia d'età, anche se colpisce più frequentemente bambini, adolescenti e donne in età fertile (soprattutto in gravidanza e allattamento). Ecco quali sono i sintomi di anemia da carenza da ferro, come riportato da Humanitas.it, e come prevenirla.

I sintomi

Nelle fasi iniziali i sintomi, che appaiono gradualmente, possono essere lievi perché l'organismo utilizza le riserve di ferro accumulate sotto forma di ferritina. Quando però la carenza si prolunga nel tempo, i disturbi diventano più evidenti. Tra i sintomi più comuni figurano un senso di stanchezza persistente e un affaticamento marcato (astenia), spesso accompagnati da pallore cutaneo. Possono comparire anche irritabilità, mal di testa e difficoltà a dormire. Ci sono anche fiato corto e mancanza di respiro anche dopo sforzi modesti, talvolta associati a dolore toracico, così come capogiri, vertigini e la sensazione di avere mani e piedi freddi. L’anemia da ferro può manifestarsi anche con unghie fragili, caduta dei capelli, accelerazione del battito cardiaco e bruciore alla gola. In alcuni casi figurano anche inappetenza e formicolii alle gambe, segnali che indicano una carenza significativa e allarmante.

Come si diagnostica l'anemia da carenza di ferro

La diagnosi dell’anemia da carenza di ferro si basa sulla valutazione clinica e su specifici esami di laboratorio. Il medico, dopo aver raccolto informazioni sulla storia personale e sulle eventuali condizioni predisponenti, richiede generalmente analisi del sangue mirate per verificare i livelli di emoglobina e valutare la quantità di ferro disponibile nell'organismo. Un parametro importante è la ferritina, che rappresenta le riserve di ferro: valori bassi indicano un impoverimento dei depositi. Vengono inoltre presi in considerazione altri indici ematologici utili a comprendere la dimensione e la qualità dei globuli rossi. In presenza di anemia sideropenica si può anche indagare su sanguinamenti occulti o disturbi intestinali che compromettono l'assorbimento del minerale.


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Cause e prevenzione

L’anemia da carenza di ferro può derivare da diverse condizioni. Le perdite di sangue rappresentano una delle cause più frequenti: nelle donne in età fertile sono spesso legate al ciclo mestruale ma possono essere anche interne e non visibili, come nel caso di ulcera peptica, ernia iatale, polipi del colon-retto o tumori gastrointestinali. Un apporto alimentare insufficiente di ferro, sebbene meno comune in presenza di una dieta varia, può verificarsi in caso di regimi alimentari molto restrittivi o disturbi del comportamento alimentare. Anche un ridotto assorbimento intestinale, dovuto a patologie croniche come colite ulcerosa, morbo di Crohn o celiachia, può condizionare negativamente l'assimilazione del ferro. Gravidanza e allattamento aumentano il fabbisogno di questo minerale, mentre interventi chirurgici che coinvolgono l'intestino possono ridurne l'assorbimento. La prevenzione passa soprattutto da un'alimentazione equilibrata e ricca di alimenti contenenti ferro come carni rosse, maiale, pollo, legumi, verdure a foglia verde, frutta secca e frutti di mare. L'associazione con cibi ricchi di vitamina C, infine, favorisce l'assimilazione del minerale.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.