Artrite reumatoide, ecco quali sono i sintomi, come diagnosticarla e trattarla

Artrite reumatoide, ecco come intercettarla e cosa si può fare per curare questo fastidioso disturbo

artrite reumatoide Foto Wikimedia Commons
1 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

Ecco come affrontare l'artrite reumatoide, patologia fastidiosa e potenzialmente cronica, e quali sono i sintomi

L'artrite reumatoide è una patologia infiammatoria cronica di origine autoimmune che può risultare particolarmente fastidiosa e limitante se trascurata o diagnosticata in ritardo. Essa colpisce soprattutto le articolazioni, ma non si tratta di un semplice “dolore alle ossa": l’infiammazione persistente può compromettere la funzionalità motoria e, nei casi più avanzati, portare a danni strutturali permanenti. È una condizione che interessa più frequentemente le donne, ma può manifestarsi a qualsiasi età e con intensità variabile. Ecco quali sono i suoi sintomi, come diagnosticarla e cosa fare per curarla, come riportato da Humanitas.it.

I sintomi principali

L'artrite reumatoide si manifesta tipicamente con un coinvolgimento simmetrico delle articolazioni, soprattutto quelle di mani, polsi, piedi e caviglie, ma potenzialmente qualsiasi articolazione dotata di membrana sinoviale può essere interessata. Il quadro è spesso poliarticolare con dolore, gonfiore e calore locale che coinvolgono più di cinque articolazioni contemporaneamente. Un sintomo caratteristico è la rigidità articolare dopo il riposo, in particolare al mattino e che può durare diverse ore e rendere difficili anche i gesti più semplici. Con il progredire della malattia, se non trattata, possono comparire erosioni ossee, deformità articolari e una progressiva riduzione dell'autonomia. In alcuni casi l'artrite reumatoide può estendersi oltre le articolazioni e causare interessamento del polmone con fibrosi, infiammazione delle sierose che rivestono cuore e polmoni, vasculiti, noduli cutanei, manifestazioni oculari come episcleriti e scleriti e (anche se più raramente) complicanze a carico del rachide cervicale.

La diagnosi

La diagnosi di artrite reumatoide si basa innanzitutto sulla valutazione clinica in considerazione della presenza di dolore e tumefazione articolare persistenti da almeno sei settimane. Il supporto degli esami di laboratorio è fondamentale poiché nelle fasi attive di malattia si riscontrano spesso indici di infiammazione elevati, come la proteina C reattiva. Molti pazienti presentano inoltre la positività del fattore reumatoide e degli anticorpi anti-proteine citrullinate, considerati particolarmente specifici e utili anche a fini prognostici. Tra gli esami strumentali, la radiografia di mani e piedi consente di valutare eventuali segni di danno articolare mentre l'ecografia articolare e la risonanza magnetica permettono di stimare l'attività infiammatoria e la presenza di versamenti o proliferazione sinoviale. Quando si sospetta un coinvolgimento extra-articolare, possono essere necessari approfondimenti come radiografia o TAC del torace. Infine, per monitorare la salute dell'osso e il rischio di osteoporosi, è spesso indicata la MOC.


Guarda la versione integrale sul sito >

1 di 2
2 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

Le terapie disponibili per l'artrite reumatoide

Il trattamento dell’artrite reumatoide punta alla remissione della malattia, ovvero al massimo controllo possibile dell'infiammazione per ridurre il dolore e preservare la funzionalità articolare. Oggi la terapia si avvale di farmaci in grado di agire in modo mirato sul sistema immunitario, come i biologici e le piccole molecole, i quali permettono di colpire specifici meccanismi responsabili dell'infiammazione cronica. In alcuni centri specializzati, quando indicato, è possibile effettuare anche una biopsia della membrana sinoviale per personalizzare ulteriormente il trattamento. In ogni caso l'artrite reumatoide è una patologia gestibile e, se trattata nella maniera giusta e per tempo, assolutamente non invalidante.

Guarda la versione integrale sul sito >

2 di 2



Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.