Assorbenti femminili, i test rivelano la presenza di glifosato e metalli tossici: i rischi che si possono correre
Pesticidi, metalli pesanti, “inquinanti eterni” e nessuna normativa europea specifica che le regolamenti: ecco cosa hanno svelato i test
Guarda la versione integrale sul sito >
Sotto accusa anche il cotone coltivato con l'utilizzo di sostanze tossiche per l'uomo
Se c'è un prodotto di cui le donne non possono fare a meno ogni mese sono gli assorbenti. Dispositivi immancabili per trattenere i liquidi durante il ciclo mestruale. Una recente ricerca ha sollevato il velo sui pericoli legati a questi dispositivi che risulterebbero infarciti di fitofarmaci che metterebbero a rischio la salute delle donne. La clamorosa rivelazione proviene dal Regno Unito dove sono state effettuate delle analisi a campione sui prodotti per il ciclo mestruale.
I livelli rilevati dai test
Gli esperti che hanno eseguito i test hanno rilevato tracce di glifosato in alcuni prodotti utilizzati per il ciclo mestruale. Si tratta dell'erbicida più famoso al mondo di cui si parla diffusamente anche in uno studio pubblicato su Environmental Health, frutto di oltre 10 anni di lavoro dell'Istituto Ramazzini di Bologna. In una confezione di assorbenti sono state rilevate tracce di glifosato per quantità pari a 0,004 mg per kg. Considerando che il livello massimo di residui per l'acqua potabile nell'Unione Europea è di 0,0001 mg per kg, facendo due conti si tratta di un valore 40 volte superiore ai livelli consentiti di glifosato nell'acqua potabile. Eppure non esiste ancora una normativa che regolamenti queste soglie anche per gli assorbenti.
Sotto accusa il cotone presente anche nei pannolini
Sulla scorta di questi dati preoccupanti. le donne potrebbero non essere protette dall'esposizione a sostanze chimiche nocive. Sotto accusa è finito anche il cotone, presente in quantità abbondanti all'intero di questi dispositivi. Per coltivarlo si fa ampio uso di pesticidi e additivi. Si tratta dello stesso cotone che viene utilizzato anche per produrre pannolini per bambini, anche se al momento la ricerca si è concentrata sui tamponi femminili per il contatto diretto tramite il sangue considerando anche l'invasività di quelle interni.
Guarda la versione integrale sul sito >
La denuncia del PAN UK
La denuncia di questa incresciosa situazione è partita dal PAN UK, l'autorità britannica per i pesticidi, in cui è stato paventato anche il rischio della presenza di altre sostanze potenzialmente dannose come metalli pesanti, arsenico e PFAS. Si tratta di sostanze chimiche responsabili di gravissime malattie tra cui endometriosi e infertilità. Per questo motivo, l'autorità britannica ha chiesto al governo di introdurre una solida regolamentazione per i prodotti per il ciclo mestruale caldeggiando anche una maggiore frequenza dei test per rilevare la presenza di queste sostanze altamente tossiche nei dispositivi per l'igiene femminile.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.