Condilomi, il dottor Paolo Antonio Boccasanta spiega come riconoscerli e come avviene la diagnosi

Condilomi, il dottor Paolo Antonio Boccasanta spiega come riconoscerli, come avviene la diagnosi e qual è la cura

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Che cosa sono i condilomi

Come riporta grupposandonato.it, i condilomi sono una delle manifestazioni più diffuse dell'infezione da HPV (Virus del Papilloma Umano), con cui ogni anno, secondo le valutazioni, si confrontano circa 90 milioni di individui in tutto il pianeta. Il termine condiloma ha origine dal greco “kondilos" che significa “sporgenza", tuttavia queste lesioni sono più frequentemente chiamate creste di gallo o verruche sessualmente trasmissibili, a causa della loro apparente forma distintiva. Il portale approfondisce l'argomento con il dottor Paolo Antonio Boccasanta, chirurgo colon-rettale presso l’Unità funzionale di Proctologia e Patologie del Pavimento Pelvico all’Istituto Clinico Villa Aprica.

HPV e condilomi: come riconoscerli

Nella maggior parte delle situazioni, l'infezione da HPV non presenta sintomi e può risolversi da sola. Quando i sintomi si manifestano, questi sono correlati al ceppo virale specifico. I sintomi più frequenti includono:

– verruche su mani, piedi, viso e nella zona ano-genitale;

– condilomi o papillomi, che sono escrescenze presenti sulle mucose genitali e orali.

Come spiega il dottor Boccasanta, la presenza di tali lesioni può provocare prurito, sensazione di bruciore e un leggero dolore creando disagio, soprattutto se si trovano nelle pieghe inguinali o vicino agli orifici anali e vaginali.

Le lesioni condilomatose possono presentarsi in forme diverse: le più comuni sono i condilomi acuminati, ma ci sono anche varianti piatte, papulose o pigmentate.

La diagnosi: come avviene

La diagnosi è principalmente clinica nella quasi totalità dei casi, condotta da un dermatologo specialista in malattie veneree oppure dal medico di famiglia, il quale può rimandare il paziente a ginecologi o proctologi in base alla posizione delle lesioni. Riconoscere il tipo di virus non offre vantaggi concreti per il paziente, poiché non modifica né la diagnosi né il piano terapeutico.


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Come si curano i condilomi

Le lesioni condilomatose provocate dall'HPV possono essere risolte, e la scelta del trattamento dipende da:

– posizione dell'infezione;

– dimensioni delle lesioni;

– estensione delle lesioni;

I trattamenti conservativi

Il primo metodo è solitamente di tipo farmacologico, utilizzando creme antivirali che aiutano il sistema immunitario dell'individuo a eliminare le lesioni. Il dottor Boccasanta chiarisce che tali terapie possono essere effettuate a casa dal paziente o presso ambulatori, tuttavia richiedono tempo e presentano un'alta probabilità di recidiva, che varia dal 15% al 53% a seconda del principio attivo impiegato. Questo elevato tasso di recidiva rappresenta una caratteristica intrinseca del virus, non un segnale di insuccesso della cura.

I trattamenti chirurgici

Se le lesioni si ripresentano più di tre volte nonostante il trattamento topico appropriato, si passa a un intervento chirurgico. In questa situazione le alternative comprendono:

– diatermocoagulazione che è efficace, poco dolorosa, e presenta tempi di recupero rapidi con minori possibilità di cicatrici;

– trattamento con laser;

– crioterapia;

– asportazione chirurgica.

Le procedure possono essere eseguite in ambulatorio, utilizzando anestesia locale, ma in casi più complicati si può valutare il ricovero. Il principale svantaggio dei trattamenti chirurgici è il rischio di formazione di cicatrici.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.