Cuore, il dottor Davide Romagnolo spiega quali sono i sintomi da non sottovalutare

Cosa sono le malattie cardiovascolari. Il dottor Davide Romagnolo spiega quali sono i sintomi da non sottovalutare e i fattori di rischio

Medico, immagine di repertorio. Fonte foto: pxhere.com
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Cosa sono le malattie cardiovascolari

Come riportato da Auxologico.it, ecco qual è la spiegazione delle malattie cardiache e quali sono le cause della loro comparsa. Questo termine comprende tutte le condizioni patologiche che riguardano il cuore e i vasi sanguigni. Alcune di queste possono dipendere dall'età dell'individuo, altre possono avere origine genetiche, mentre altre ancora possono essere il risultato di stili di vita poco salutari e/o della presenza di fattori noti per far crescere il rischio di complicazioni cardiache, come la pressione alta, il diabete, le dislipidemie, l'obesità, i disturbi del sonno e le problematiche respiratorie durante la notte.

Quali sono i fattori di rischio cardiovascolare

Come riporta humanits.it, il dottor Davide Romagnolo dell’Unità di Cardiologia Clinica e Interventistica e UCC dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, spiega quali sono i fattori di rischio cardiovascolare. La valutazione del rischio cardiovascolare rappresenta un elemento fondamentale durante la visita cardiologica, in quanto permette al medico di identificare le persone più vulnerabili a potenziali eventi cardiovascolari e di mettere in atto misure preventive appropriate, che possono comprendere cambiamenti del proprio stile di vita e, se necessario, l'utilizzo di medicinali.

I fattori di rischio per le patologie cardiovascolari si dividono in categorie di rischio modificabili e non modificabili.

I fattori di rischio modificabili sono quegli elementi su cui si può agire direttamente per abbassare il rischio cardiovascolare, e includono:

– alterazioni nei livelli di zucchero e grassi nel sangue (come nel caso della dislipidemia o del diabete);

– fumare sigarette;

– ipertensione;

– mancanza di attività fisica;

– eccesso di peso e obesità;

– stress.

D'altro canto, i fattori di rischio non modificabili si riferiscono ad apsetti sui quali non può esserci alcuna influenza e includono:

– età;

– storia familiare, ovvero predisposizione ereditaria a sviluppare patologie cardiovascolari;

– genere maschile.

Cuore: i sintomi da non sottovalutare

Il dottor Davide Romagnolo spiega quali sono i segnali che indicano un possibile problema cardiaco e per i quali è necessario richiedere subito assistenza medica:

– angina pectoris: un dolore al centro del torace, frequentemente descritto come un “peso" o una “pressione", che può irradiarsi verso la gola o il braccio sinistro e che di solito s'intensifica con l'attività fisica;

– dispnea: ovvero difficoltà a respirare;

– palpitazioni: sensazioni di battiti cardiaci veloci, lenti o irregolari

– sincope: svenimento improvviso con rapida ripresa di coscienza.

Altri indicatori da non ignorare sono:

– stanchezza (astenia);

– sudorazione fredda;

– dolore addominale;

– malessere generale;

– capogiri.


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Come misurare la frequenza cardiaca

La velocità del battito cardiaco è rappresentata dal conteggio delle pulsazioni del cuore in un minuto. Il metodo più facile per rilevare la frequenza cardiaca è ascoltare il cuore o sentire direttamente il polso. Esistono anche altri dispositivi che possono essere utili per riconoscere se il battito cardiaco è troppo veloce o troppo lento, tra cui il pulsossimetro e aluni dispositivi automatici per la misurazione della pressione del sangue.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.