Dieta disintossicante dell'intestino, per perdere peso e tornare in forma dopo Pasqua
La dieta disintossicante dell'intestino è tra le più consigliate dopo Pasqua
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Dieta disintossicante dell'intestino, perdere peso dopo Pasqua
Dopo le scorpacciate di Pasqua e Pasquetta, il metodo migliore per perdere peso e tornare in forma è affidarsi ad un regime alimentare sano. Per questo ci viene in soccorso la dieta disintossicante dell’intestino che, come si legge sul Quotidiano di Ragusa, può far dimagrire di qualche chilo subito.
Come funziona?
La dieta disintossicante dell’intestino si basa su un’alimentazione che pone l’intero organismo in un processo di detossificazione delle sostanze di scarto accumulate. Queste tossine, se non correttamente smaltite, diventano causa di stati infiammatori anche in zone del corpo distanti dall’apparato digerente.
Le tossine dell'organismo
La ritenzione dei liquidi corporei corrisponde al tentativo del corpo di diluire il carico di tossine per limitare i danni. Ci sono due tipi di tossine che vengono accumulate: una di tipo endogeno e una di tipo esogeno. Quelle di tipo endogeno sono prodotte da fisiologici processi metabolici che ci consentono di vivere (digestione e respirazione); quelle di tipo esogeno derivano da fattori esterni come l’inquinamento ambientale.
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Bere è fondamentale
Tra i consigli fondamentali della dieta disintossicante dell’intestino c’è quello di bere tanta acqua: l’apporto ottimale è 30 ml per chilo di peso corporeo. Costituendo il 55/60% del peso corporeo di un adulto, l’acqua è il principale componente dell’organismo umano.
Consigliati frutta e verdura
Cosa mangiare, quindi? Frutta e verdura fresca di stagione e cereali integrali sono più che consigliati: riso, mais, teff, miglio, farro, orzo, avena, segale, kamut e pseudo cereali. Preferibile quelli senza glutine o avena e orzo, la cui struttura molecolare è meno annoso.
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Anche legumi e pesci
Non solo frutta e verdura. Consigliati anche i legumi come lenticchie, piselli, ceci, fagioli, lupini e alimenti proteici vegetali come il tofu; per quanto riguarda il pesce, per evitare i rischi legati al bioaccumulo meglio ricorrere ai pesci tipici del territorio di piccola taglia e di consumarlo 2-3 volte a settimana. Vi ricordiamo di consultare il vostro medico o uno specialista prima di modificare il vostro regime alimentare.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.
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