Dieta Mind, il regime alimentare che rallenta l'invecchiamento del cervello: ecco cosa mangiare
Fra gli alimenti più virtuosi per il cervello spiccano legumi, pollame, olio evo, frutti di bosco e frutta secca
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Si tratta di un regime alimentare che abbina i principi della dieta mediterranea ad uno schema che punta a contrastare la pressione alta
Una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Neurology Neurosurgery & Psichiatry, ha esaltato i benefici legati a una dieta che abbina i principi della dieta mediterranea a quelli legati al regime alimentare finalizzato a contrastare l'ipertensione. Si tratta di una dieta che prevede il regolare consumo di ortaggi e verdura a foglia verde e che abbina a tutto questo anche le proteine derivanti da legumi, pollame e pesce. Un regime alimentare che mette al bando cibi grassi come le fritture, la carne rossa, i formaggi stagionati e le pietanze a base di burro.
I benefici della dieta Mind
Secondo gli scienziati questa dieta denominata “Mind" sarebbe ideale per mantenere il cervello sempre attivo e giovane, rallentando quei processi naturali di invecchiamento che favoriscono il declino cognitivo. Si tratta di un regime alimentare che comprende anche il consumo abbondante di frutti di bosco, frutta secca e cereali integrali, oltre a incentivare l'utilizzo dell'olio extravergine d'oliva nella preparazione delle pietanze. Questa dieta, secondo gli esperti, rallenterebbe la perdita di tessuto nel cervello, riducendo altresì anche la perdita di materia grigia.
Cosa si è scoperto
Gli alimenti contenuti nella Dieta Mind favorirebbero anche la memoria e l'apprendimento, riducendo l'atrofia cerebrale. Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno analizzato i dati di 1.647 persone di mezza età e anziane, le quali si sono sottoposte regolarmente a controlli medici ogni 4-8 anni, effettuando costanti risonanze magnetiche cerebrali in un intervallo di tempo di 2-6 anni dal 1999. Alcuni gruppi partecipanti a questo studio hanno aderito totalmente alla dieta Mind, mentre altri gruppi hanno aderito solo in parte. Durante un periodo di monitoraggio di 12 anni le risonanze magnetiche dei partecipanti hanno evidenziato riduzioni del volume cerebrale totale, della sostanza grigia e della sostanza bianca. Sono stati notati anche aumenti del liquido cerebrospinale, del volume ventricolare e delle iperintensità della sostanza bianca.
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Le conclusioni
Nel gruppo che ha aderito maggiormente alla dieta Mind è stata evidenziata una riduzione più lenta nella perdita della materia grigia e una più lenta espansione del volume ventricolare con un ritardo di un anno nell'invecchiamento cerebrale. In particolar modo il consumo di frutti di bosco è stato associato a una più lenta progressione dei volumi ventricolari, mentre il pollame è stato associato a un aumento più lento dei volumi ventricolari e a un declino più lento della materia grigia. Di contro, il consumo più frequente del cibo da fast food sarebbe stato associato a un maggiore declino del volume dell'ippocampo.
I risultati hanno esaltato soprattutto le proprietà antiossidanti dei frutti di bosco e le fonti proteiche di elevata qualità come il pollame, capace di ridurre lo stress ossidativo. Curiosamente il consumo dei cereali integrali è risultato associato a un declino maggiore della materia grigia e del volume dell'ippocampo. Va chiarito che si tratta solo di uno studio osservazionale e pertanto le evidenze emerse dovrebbero essere valutate con prudenza. Il contenuto di questo articolo non sostituisce il consulto con un medico esperto.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.