Dito a martello del piede, il dott. Roberto del Gaudio spiega quali sono i sintomi, le cause e i rimedi
Dito a martello del piede, di cosa si tratta; il dott. Roberto del Gaudio parla delle cause, dei sintomi e delle cure
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Dito a martello, di cosa si tratta
Come riportato da materdomini.it, il dito a martello è una malformazione del piede che può colpire una o più dita (di norma il secondo, il terzo e il quarto dito) e implica la flessione dell'articolazione centrale delle dita, assumento un aspetto tipicamente “curvo" o “a gancio". Questa flessione può essere fissa o ancora non completamente sviluppata e, pertanto, può essere corretta manualmente.
Le cause del dito a martello
Come riporta grupposandonato.it, il dott. Roberto del Gaudio, ortopedico dell’Istituto di Cura Città di Pavia spiega che le ragioni che danno origine a questo disturbo, sono principalmente legate a problemi di 'mal posizionamento' del piede, che nel tempo possono sfociare in disturbi quali:
– fascite plantare;
– alluce valgo;
– metatarsalgia da carico eccessivo.
Questa situazione, che può essere legata ad artriti, patologie neurologiche, diabete o infortuni, rende il piede più vulnerabile a deformazioni. Indossare scarpe con suola piatta, oppure con tacchi molto alti e punte affusolate e strette, aumenta lo stress sul piede, creando uno squilibrio nei muscoli del dito interessato, e contribuendo all'insorgenza della malattia. Appare evidente che alla base di questa condizione ci sia sempre una predisposizione genetica o familiare. Tra i fattori di rischio si considerano anche il genere femminile e l'avanzare dell'età. Lo specialista afferma che il consiglio che vuole dare ai suoi pazienti è di indossare scarpe con una pianta larga e un tacco basso (2-3 cm), per prevenire la comparsa di calli e duroni, che sono un segnale di allerta per la formazione del dito a martello.
Dito a martello: sintomi
Il dottor del Gaudio dice che il dito a martello, che ricorda la punta di un artiglio di uccello predatore, rappresenta uno dei primi segnali della condizione e si manifesta con dolore quando si cammina e con difficoltà nel piegare le dita dei piedi. Come già menzionato, sulla parte superiore del sito del piede affetto da questa condizione, compaiono delle callosità dovute al costante attrito della pelle con le scarpe. Le dita prendono un assetto scorretto e si sovrappongono perché costrette in uno spazio limitato. Camminare a piedi nudi, almeno dentro casa, può portare notevoli benefici a chi è colpito da questa malattia.
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La cura del dito a martello del piede
Alla fisioterapia classica, si può aggiungere la laserterapia per il dolore. L'esperto chiarisce che tuttavia, la terapia conservativa non sempre porta a risultati definitivi. Se la deformità diventa cronica, l'unica opzione rimasta è la chirurgia.
L'intervento
Le tecniche chirurgiche variano a possono prevedere semplicemente la sezione percutanea del tendine, nei casi in cui la deformità non ha ancora causato un grave coinvolgimento dell'articolazione. Nei casi clinici più avanzati, dove l'articolazione interfalangea prossimale è stata danneggiata e può essere già anchilotica, si procede alla resezione artrodesi con l'uso di filo metallico, eventualmente correggendo anche l'alluce, se necessario. L'operazione chirurgica può avvenire in day hospital. I tempi di recupero sono abbastanza rapidi e dopo pochi giorni il paziente può riprendere le sue attività quotidiane.
Si raccomanda nella fase post-operatoria:
– una terapia per ridurre l'infiammazione;
– una profilassi per prevenire trombosi;
– il mantenimento della medicazione;
– la camminata con scarpe apposite.
Sono previsti anche controlli medici e medicazioni ambutoriali. A circa cinque settimane dall'operazione, si esegue una radiografia di controllo e la rimozione del filo metallico.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.