Dolore cervicale che non passa, gli errori da non commettere e le possibili soluzioni
Postura errata o posizioni errate durante il sonno possono aggravare la situazione: ecco cosa fare
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Obesità, sedentarietà, fumo e cattiva alimentazione possono peggiorare la situazione; ecco come gestire la cervicalgia
Il dolore cervicale persistente causa una forte tensione al collo che incide sulla qualità della vita diventando, nei casi più gravi, anche invalidante. A soffrirne di più sono coloro che, per ragioni di lavoro, sono costretti a rimanere per molte ore seduti davanti al computer. La causa spesso è connessa alle posture scorrette che assumiamo durante il giorno o a dei microtraumi ripetuti. Si tratta di uno dei disturbi muscolo scheletrici più diffusi in generale. Per venirne a capo occorre modificare le proprie abitudini errate , soprattutto in termini di postura, modificando anche la posizione durante il sonno per interrompere un circolo vizioso che può peggiorare la situazione.
Le cause
La prima cosa da fare, quando il dolore diventa persistente, è quella di consultare un bravo ortopedico ed effettuare le dovute indagini diagnostiche. La cervicalgia tende a cronicizzarsi soprattutto quando si trascorrono molte ore davanti allo schermo. La continua tensione che coinvolge i muscoli trapezi e sternocleidomastoidei, non fa altro che prolungare l'agonia e il fastidio. È facile riscontrare nei soggetti che soffrono di questo disturbo delle alterazioni discali o delle ernie che rendono il fastidio ancora più intenso. Esistono poi altri fattori concomitanti che possono peggiorare la situazione come l'obesità, la sedentarietà, il fumo o un'alimentazione errata che favorisce i processi infiammatori.
Gli errori da evitare
Una delle posture più errate che si dovrebbe correggere quando si sta parecchie ore davanti al PC è quella con la testa inclinata in avanti. Si tratta di una posizione che tende a sovraccaricare i muscoli posteriori del collo, causando una rettilineizzazione della curva cervicale. Questo accade soprattutto quando fissiamo il computer per ore senza concederci mai brevi pause. Occorrerebbe invece alzare lo sguardo ogni 45 minuti e muovere delicatamente il collo per evitare il sovraccarico dei muscoli cervicali. Un'altra abitudine errata è quella di dormire con la pancia in giù e con la testa girata da un lato. Se manteniamo questa posizione a lungo, il nostro collo risulterà rigido e dolorante. Per chi soffre di cervicalgia sarebbe meglio dormire in posizione supina o su un fianco utilizzando un cuscino ergonomico. Si può anche ricorrere all'utilizzo di un collare morbido ma solo per un breve periodo.
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Cosa fare
Il rimedio consigliato dagli esperti è quello di effettuare movimenti controllati e graduali evitando lunghi periodi di immobilizzazioni che alla lunga potrebbero rivelarsi controproducenti. Occorre evitare anche di effettuare sforzi eccessivi caricandosi dei pesi. Anche l'uso prolungato di antidolorifici può rivelarsi un boomerang perché potrebbe mascherare il sintomo rimandando la soluzione reale del problema. La soluzione ideale sarebbe quella di contattare uno specialista per il dolore cervicale, evitando di attendere che il problema possa aggravarsi sfociando in compressioni nervose o ernie discali severe.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.