Ernia iatale, la dott.ssa Pellegatta spiega quali sono i sintomi, come si diagnostica e si cura
Che cos'è l'ernia iatale, la dottoressa Gaia Pellegatta spiega quali sono i sintomi cui prestare attenzione, come si diagnostica e qual è il trattamento
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Che cos'è l'ernia iatale
Come riportato da Valparmahospital.it, l'ernia iatale rappresenta una modifica della struttura anatomica che comporta il movimento del cardias e della porzione superiore dello stomaco (fondo) verso la cavità toracica, dovuto a un allentamento delle pareti dello iato esofageo, ovvero l'apertura nel diaframma che consente il transito dell'esofago. Questa condizione è diffusa tra le persone e, se in forma lieve, può non presentare sintomi; tuttavia, in altre situazioni, è legata alla comparsa di alcuni segnali.
Ernia iatale: quali sono i sintomi
Come riporta humanits.it, la dottoressa Gaia Pellegatta, gastroenterologa in Humanitas, indica quali sono i sintomi dell'ernia iatale. Essa può manifestarsi senza sintomi specifici. Quando li presenta, i segnali più comuni comprendono quelli associati al reflusso gastroesofageo, un problema facilmente riconoscibile, poiché comporta bruciore, rigurgito e dolore nella parte posteriore dello sterno a casa del ritorno degli acidi gastrici dallo stomaco all'esofago. Altri sintomi associati all'ernia iatale possono comprendere palpitazioni cardiache dopo i pasti, alito cattivo, nausea e difficoltà nella deglutizione degli alimenti.
Come diagnosticare l'ernia iatale
La gastroenterologa Pellegatta, parla anche della diagnosi dell'ernia iatale e spiega che quando i sintomi sono leggeri, è possibile affrontarli con una terapia prescritta del medico di base o da un gastroenterologo. Se i segni non sono gestibili con i farmaci o si presentano in forma più grave (come perdita di peso, vomito e forti dolori nella parte alta dell'addome), è consigliabile consultare senza perdere tempo un gastroenterologo, che suggerirà gli approfondimenti necessari, come la endoscopia dell'esofago e dello stomaco e l'analisi radiografica dell'esofago, e avvierà la giusta terapia per il paziente.
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Ernia iatale: come si cura
Secondo la dottoressa Gaia Pellegatta, quando i segni collegati all'ernia iatale si manifestano in modo più intenso, potrebbe essere indispensabile intraprendere una cura farmacologica. Questo trattamento può includere farmaci da banco come antiacidi e alginati oppure medicinali che necessitano di prescrizione, come gli inibitori della pompa protonica e gli antagonisti H2. Nei casi più severi, il medico specialista potrebbe prendere in considerazione la scelta di un intervento chirurgico, che avviene sotto anestesia totale e in modo laparoscopico, utilizzando piccole incisioni nell'addome che risultano in cicatrici quasi impercettibili e consentono al paziente una ripresa più veloce. Il trattamento laparoscopico per l'ernia iatale di solito richiede un ricovero ospedaliero di circa tre giorni e un periodo di recupero che varia da tre a sei settimane.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.
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