Farine raffinate, sono davvero cancerogene? Ecco cosa pensano gli esperti

Le farine raffinate non hanno un legame diretto col cancro ma possono causare patologie metaboliche se vengono consumate in maniera smodata

Farina (foto Pexels)
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Occorre fare chiarezza sul presunto legame tra farine raffinate e cancro: ecco qual è la verità

Negli ultimi anni, anche attraverso i social, si sono diffuse le più svariate teorie sui cibi cancerogeni. Tra fake news, falsi miti ed errate supposizioni, molta gente ha escluso dalla propria dieta tanti alimenti che in realtà possiedono proprietà benefiche e che falsamente vengono spacciati per essere dannosi per la salute. L'Oms, negli ultimi anni, ha stigmatizzato la cancerogenicità di alcol, carni processate, zuccheri e farine raffinate. Proprio le farine raffinate rappresentano uno degli alimenti che mangiamo frequentemente perchè sono contenute all'interno di pane, pasta e pizza, ma quanto bisogna preoccuparsi veramente? A questa domanda ha provato a rispondere il dottor Andrea Pontara, in una intervista rilasciata al sito Fanpage.

Il parere degli esperti

Andrea Pontara, che svolge il ruolo di medico dell’Area Nutrizione Clinica e consulente del Programma Trapianti presso l’Ospedale San Raffaele, ha sfatato il mito del legame diretto tra farine raffinate e cancro, facendo però una doverosa precisazione. Secondo l'esperto, infatti, queste farine possono diventare dannose quando vengono consumate frequentemente anche perchè causano obesità, una condizione che aumenta il rischio oncologico. Mentre ha ritenuto “basso” il rischio di contaminazioni da micotossine, poiché queste farine vengono sempre controllate in maniera accurata prima di essere poste in commercio.

Gli errori da non commettere

Il vero problema si pone quando le farine raffinate vengono cucinate ad altissime temperature. Esposte a temperature che superano i 120-130 gradi, queste farine possono favorire la formazione di acrilamide nelle parti carbonizzate. Trattandosi di una sostanza probabilmente cancerogena, il dottor Pontara ha sottolineato quanto sia importante evitare di ingerire le parti bruciate degli alimenti. Sicuramente sono da preferire le cotture al vapore, al forno e in umido, che permettono di preservare i micronutrienti. Mentre bisognerebbe limitare le fritture e le cotture alla griglia perchè possono favorire la creazione di acrilamide, soprattutto negli alimenti ricchi di amido.


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La tesi del professor Berrino

Tra i “demonizzatori” delle farine raffinate spicca la figura del dottor Franco Berrino, un epidemiologo molto popolare per le sue frequenti apparizioni televisive. Berrino ha ritenuto la farina 00 “il più grande veleno della storia!”, nel corso di una puntata di Report del 2009. Il processo di raffinazione, secondo Berrino, farebbe perdere alla farina le proprietà nutrienti tipiche del frumento integrale, favorendo al contempo un aumento della glicemia con conseguente incremento dell’insulina. A lungo andare mangiare troppe farine raffinate può causare ipoglicemia, diabete o comparsa di malattie cardiovascolari. Anche in questo caso, però, è escluso un legame diretto tra farine raffinate e cancro.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.