Ictus e infarti, il filo interdentale può ridurre concretamente il rischio: la conferma arriva da uno studio americano
Lo studio si è articolato in 25 anni di follow-up in cui sono state monitorate le abitudini di generale di oltre 8000 partecipanti
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L'abitudine di usare regolarmente il filo interdentale riduce notevolmente il rischio di eventi cardiovascolari: lo studio presentato al meeting dell'American Stroke Association
L'abitudine di utilizzare il filo interdentale con una certa continuità potrebbe davvero salvarci la vita, come ha dimostrato un recente studio che è stato presentato nel febbraio 2025 a Los Angeles nel corso del meeting della American Stroke Association. Se questo studio venisse confermato, si costituirebbe una nuova prova che attesterebbe in maniera inequivocabile la correlazione tra la salute orale e quella sistemica.
Lo studio americano presentato a Los Angeles
Lo studio in questione è stato illustrato nel dettaglio dal professore Souvik Sek, direttore della University of South Carolina School of Medicine a Columbia, nel corso del meeting che si svolse a Los Angeles nel febbraio dello scorso anno. L'esperto spiegò dettagliatamente come l’obiettivo dello studio era quello di verificare la maggiore incidenza nella gestione della salute orale sulla prevenzione dell'ictus, verificando quali potessero essere i comportamenti più virtuosi. Lo studio si è articolato in 25 anni di follow-up in cui sono state monitorate le abitudini di generale di oltre 8000 partecipanti.
Cosa si è scoperto
In 25 anni di monitoraggio sono stati evidenziati 434 casi di ictus, di cui 147 determinati da coaguli nelle arterie cerebrali più grandi, 97 da coaguli cardiaci e 95 da aterosclerosi delle arterie minori. Lo studio ha evidenziato come l'uso del filo interdentale sia associabile a una riduzione del rischio di ictus ischemico del 22% e ad un rischio inferiore del 44% di ictus cardioembolico, oltre alla riduzione del 12% del rischio di fibrillazione atriale. La riduzione di tali rischi, secondo gli esperti, sarebbe da attribuire proprio all'uso del filo interdentale ancorchè alle frequenti visite dentistiche o ad altri abitudini igieniche orali. Utilizzare il filo interdentale comporterebbe anche un minor rischio di sviluppare carie e malattie parodontali. Nel passato diversi studi scientifici avevano dimostrato la correlazione tra igiene orale, infiammazione e aterosclerosi.
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I benefici legati al filo interdentale
Utilizzare il filo interdentale almeno una volta a settimana è fondamentale per rimuovere placca e residui di cibo che si insinuano negli spazi tra i denti. Questa abitudine, se mantenuta costantemente, evita il rischi di sviluppare serie malattie che affliggono i denti come parodontite, perdita dei denti, alitosi e accumulo di tartaro. La rimozione della placca evita la mineralizzazione dei depositi che sono alla base della formazione di carie e placche batteriche. uo uso quotidiano previene carie, gengiviti, parodontite (che può causare te (che può causare la perdita dei denti) e alitosi, riducendo l'accumulo di tartaro
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.