Il collutorio danneggia la salute del cuore? Ecco cosa hanno dimostrato le evidenze scientifiche

Clorexidina e alcol presenti nei colluttori possono alterare la flora batterica: ecco quali sono i colluttori migliori

Colluttorio, ecco i rischi legati alla presenza di Clorexidina
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Secondo recenti studi alcuni tipi di colluttorio possono danneggiare e alterare la flora batterica: ecco quali evitare

Sul web circolano ormai da anni diversi video che demonizzano i colluttori diffondendo tesi generalizzate e fuorvianti su presunti rischi alla salute del cuore per chi li utilizza. Recenti studi hanno dimostrato in realtà che eliminare i batteri “buoni" presenti nella bocca, può avere un'influenza negativa sul nostro sistema cardiovascolare, anche se la realtà è molto più complessa di quello che potrebbe sembrare. La nostra bocca ospita un'ampia varietà di batteri i quali costituiscono un microbioma equilibrato e diversificato che funge da barriera verso quei batteri che sono alla base di malattie anche gravi, ma non solo. Questa flora batterica agevola le funzioni metaboliche e rappresenta un valido supporto per la nostra salute in generale.

I risultati degli studi precedenti

Recenti studi hanno dimostrato come i colluttori possono alterare i batteri “benefici”, vale a dire quelli che producono ossido nitrico. E' proprio all'interno della via entero-salivare che avviene la trasformazione dei nitriti che ingeriamo col cibo, in ossido nitrico. L'ossido nitrico regola la pressione sanguigna e supporta le funzioni cerebrali e muscolari, ecco perchè alterarne la produzione può comportare gravi rischi per la nostra salute. Alterando la flora batterica con i colluttori si riduce conseguentemente anche la capacità dei batteri di trasformare i nitrati in ossido nitrico. Ma non tutti i colluttori sono così nefasti per la nostra salute, ecco perchè occorre fare un doveroso distinguo.

Il ruolo della clorexidina

Recenti ricerche hanno dimostrato che gli adulti che hanno utilizzato un collutorio a base di clorexidina hanno sperimentato un aumento della pressione sanguigna e una riduzione dei livelli di nitriti. Questo non vuol dire che tutti i colluttori fanno male. Dipende sempre dal tipo di collutorio utilizzato negli studi. I colluttori che contengono clorexidina e che alterano la flora batterica sono indicati per un uso a breve termine in persone con malattie gengivali o dopo interventi odontoiatrici. Sul mercato esistono anche colluttori che non contengono clorexedina e che non alterano la flora batterica orale.


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Attenti all'alcol presente nei colluttori

Altri studi sull'efficacia e i rischi derivanti dall'uso dei colluttori hanno dimostrato che i colluttori a base di cloruro di cetilpiridinio sarebbero in grado di bloccare parzialmente la conversione dei nitrati in nitriti mentre collutori più aggressivi avrebbero generato un aumento della pressione sanguigna sistolica. Vanno anche menzionati alcuni studi che hanno dimostrato i rischi per la salute derivanti dall'uso frequente di colluttori che contengono alcol. L'alcol, in quanto antimicrobico, può influenzare il microbioma orale. Determinate ricerche hanno associato l'uso di collutori contenenti alcol all'aumento del rischio di cancro orale. In conclusione le evidenze scientifiche hanno dimostrato che l'uso di collutori delicati, acquistabili senza ricetta, non interferiscono affatto con la conversione dei nitrati in nitriti e non incidono negativamente sulla pressione sanguigna. Ecco perchè sarebbero da preferire a quelli che contengono quantità rilevanti di clorexidina e alcol.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.