Il nostro cervello non è fatto per restare sveglio dopo la mezzanotte: ecco cosa si è scoperto

Perchè le emozioni negative affiorano soprattutto di notte mentre di giorno rimangono nascoste?

Cervello, come cambia durante la notte?
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Come cambia il nostro cervello quando scende la notte e quali sono le dinamiche?

Il nostro cervello cambia e si modifica non solo col trascorrere dell'età ma anche nelle diverse ore della medesima giornata. Recenti studi scientifici si sono concentrati su questi cambiamenti, indagando a fondo soprattutto su quel fenomeno denominato “Mind After Midnight" (la Mente dopo la mezzanotte). Perchè proprio di notte i pensieri negativi tendono a prendere il sopravvento mentre rimangono inibiti durante il giorno?

Le emozioni negative della notte

Un articolo pubblicato recentemente su “Frontiers in Network Psychology” è stato dedicato proprio alle emozioni negative che tornano alla ribalta a fine giornata. Si tratta di una fase in cui i freni inibitori vengono meno. Mentre di giorno il ciclo del nostro cervello si concentra sullo stato di veglia, di notte le nostre abitudini e la nostra routine scompaiono per lasciare spazio a stimoli spesso negativi. Si modifica il nostro stato d'animo e anche la nostra propensione all'azione. Un fenomeno che gli scienziati hanno provato a spiegare analizzando il percorso evolutivo dell'uomo.

L'alternarsi tra giorno e notte

Sappiamo che gli esseri umani sono molto più efficienti nel lavoro alla luce del sole, esattamente come gli uomini primitivi erano più propensi alla caccia proprio nelle ore diurne. Di notte, invece, anche nella notte dei tempi, affiorava la stanchezza e il desiderio di riposo, con la contestuale paura di diventare una preda, perchè durante il sonno siamo totalmente indifesi ed esposti ad eventuali rischi.


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Conclusione

Uno studio del 2020 ha evidenziato come la veglia notturna possa costituire un fattore di rischio anche per gli atti di autolesionismo. La notte è anche “propizia” per l'assunzione di sostanze illecite o pericolose. Si tratta di fattori che scaturiscono dal debito di sonno o dalla copertura offerta dall'oscurità, ma che potrebbero essere favoriti anche da cambiamenti neurologici specifici che avvengono di notte. Si tratta di uno stato di veglia che può durare anche ore e che espone il cervello ad alcuni rischi proprio perchè di notte è meno attrezzato per gestire situazioni negative. Per quanto siano stati dedicati molti studi sull'argomento “Mind After Midnight", cosa accade realmente al nostro cervello di notte è ancora un vero e proprio mistero. Se sappiamo molto di come funziona il cervello durante il giorno, rimangono molte ombre su come funziona il nostro cervello durante le 6-7 ore notturne.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.