Infiammazione cronica, il Dottor Emanuele Bizzi spiega come si cura e quali sono i sintomi cui prestare attenzione
di Marco Reda
Infiammazione cronica, cos'è e perché è pericolosa: sintomi, cause e come si cura secondo il Dottor Emanuele Bizzi
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L'infiammazione cronica è un processo silenzioso che non va mai sottovalutato: tutto ciò che c'è da sapere illustrato dal Dottor Emanuele Bizzi
Quando si parla di infiammazione si tende a pensare a qualcosa che, con cure e riposo, passa dopo poco tempo: esiste però una forma completamente diversa, molto più difficile da intercettare, ovvero l'infiammazione cronica, chiamata anche istoflogosi. A differenza di quella acuta, essa non si risolve nel giro di giorni ma si protrae per mesi o anni agendo in modo silente e progressivo, spesso al di sotto della soglia del dolore percepito. A fare chiarezza su cause e segnali da non ignorare è il Dottor Emanuele Bizzi, allergologo e immunologo dell'Unità operativa di Medicina Generale del Policlinico “San Marco", il quale ha illustrato per GruppoSanDonato.it quali sono i sintomi a cui prestare attenzione e tutto ciò che c'è da sapere sull'infiammazione cronica.
Le cause di infiammazione cronica
Secondo il Dottor Bizzi l'infiammazione cronica rappresenta sostanzialmente un fallimento del sistema immunitario nel tornare allo stato di riposo dopo aver affrontato un agente dannoso. Quando l'organismo non riesce a eliminare completamente un patogeno una tossina o uno stimolo metabolico alterato, le cellule immunitarie restano attive nel tessuto colpito e continuano a rilasciare sostanze chimiche note come citochine. Nel lungo periodo questo processo porta alla distruzione della matrice tissutale e alla formazione di tessuto fibroso, trasformando l'infiammazione da meccanismo di riparazione a vera e propria causa di malattia. Le origini di questo squilibrio sono tante e spesso collegate tra loro: fattori genetici, stile di vita sedentario, alimentazione scorretta, esposizione a fattori ambientali nocivi, malattie autoimmuni o autoinfiammatorie e infezioni difficili da debellare. Un ruolo cruciale lo gioca anche lo stress cronico, che altera la produzione di cortisolo e compromette la naturale capacità del corpo di modulare i processi infiammatori.
Sintomi da non ignorare
Tra i campanelli d'allarme più frequenti di infiammazione cronica si segnalano una spossatezza persistente che non migliora con il riposo, dolori muscolari o articolari vaghi e migranti, disturbi digestivi lievi ma continuativi, difficoltà di concentrazione e una sensazione di annebbiamento mentale, oltre a stati di ansia, apatia o umore depresso. Nei casi più avanzati il danno diventa clinicamente evidente: l'artrite reumatoide colpisce le articolazioni rendendole rigide e doloranti, le malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn compromettono il tratto digestivo e la psoriasi si manifesta visibilmente sulla cute. L'infiammazione cronica è inoltre alla base di condizioni molto diffuse come la gastrite, la sindrome del colon irritabile, la tiroidite di Hashimoto e rappresenta un fattore chiave nello sviluppo di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer.
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Rimedi e cure
Sul fronte farmacologico, a seconda della gravità del quadro clinico, si può ricorrere ad antinfiammatori classici fino ai più moderni farmaci biologici, spesso affiancati da integratori come gli Omega-3, la curcumina e la vitamina D, sostanze che la ricerca scientifica associa a una modulazione positiva delle citochine pro-infiammatorie. Altrettanto fondamentale è l'intervento sullo stile di vita: una nutrizione clinicamente orientata e l'attività fisica regolare agiscono come veri segnali epigenetici, capaci di orientare il sistema immunitario verso la risoluzione del processo infiammatorio. Il fai-da-te, avverte il Dottor Bizzi, può risultare controproducente: in presenza di un malessere generico e persistente, dunque, è sempre consigliato rivolgersi a uno specialista (immunologo, reumatologo o internista).
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.