Influenza e variante K, il prof. Matteo Bassetti spiega come curarsi in base ai sintomi
di Marco Reda
Ecco come ci si cura dall'influenza e dalla variante K, i consigli del Professor Matteo Bassetti
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Influenza stagionale e variante K: i suggerimenti del Professor Matteo Bassetti
L'influenza stagionale continua a rappresentare un problema sanitario rilevante, soprattutto quando circolano sottotipi capaci di causare complicanze serie. Tra questi si parla anche della cosiddetta variante K, collegata a virus influenzali di tipo A, che in alcuni casi può portare a forme respiratorie severe. Ogni anno milioni di italiani vengono colpiti e una parte sviluppa sintomi importanti. A chiarire come intervenire in modo appropriato è il Professor Matteo Bassetti, Direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, che ha spiegato ad Adnkronos Salute come curarsi in base ai sintomi.
Paracetamolo e febbre
Secondo Bassetti il paracetamolo resta il farmaco di riferimento quando l'influenza si manifesta con febbre e dolori diffusi. La sua funzione principale è antipiretica, ovvero serve ad abbassare la temperatura corporea quando questa diventa troppo elevata. L'idea che “la febbre non risponda" al paracetamolo viene definita priva di basi scientifiche, in quanto il farmaco agisce correttamente se usato nelle dosi indicate. Questo medicinale non combatte direttamente il virus ma aiuta l'organismo a tollerare meglio i sintomi.
Antinfiammatori e cortisone
Quando l'influenza provoca un'infiammazione più marcata entrano in gioco altri farmaci. Bassetti spiega che ibuprofene, ketoprofene e acido acetilsalicilico hanno un'azione antinfiammatoria più potente rispetto al paracetamolo. Tuttavia, in presenza di sintomi respiratori importanti o difficoltà a respirare, il cortisone può essere una scelta più indicata. Questo perché ha un effetto antinfiammatorio ancor più incisivo, utile soprattutto nelle forme più gravi. L'impiego del cortisone, però, va valutato dal medico e non improvvisato.
Guarda la versione integrale sul sito > Parlando dei casi più seri Bassetti invita a non concentrarsi solo sulle varianti, come la K, ma sul quadro generale dell'influenza. I virus H3N2 e H1N1, ad esempio, sono noti per poter causare polmoniti gravi e insufficienze respiratorie, soprattutto nei soggetti fragili. I decessi legati all'influenza, purtroppo, si registrano ogni anno e non rappresentano un'eccezione. Per questo l'infettivologo ribadisce che l'influenza non è una malattia banale e non va affrontata con superficialità. Influenza grave e prevenzione
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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