Influenza intestinale, il dottor Marco Dal Fante spiega quali sono i sintomi, come si cura e quando consultare il medico

Influenza intestinale: sintomi da riconoscere, cure corrette e quando rivolgersi al medico secondo il Dottor Marco Dal Fante

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Ecco perché l'influenza intestinale è una delle patologie più fastidiose e sottovalutate dell'inverno: i suggerimenti del Dottor Marco Del Fante

L'influenza intestinale è considerata una delle patologie più fastidiose in assoluto perché colpisce improvvisamente e mette a dura prova l'organismo, soprattutto nei soggetti più fragili. A fare chiarezza sull'argomento è il Dottor Marco Dal Fante, gastroenterologo dell'Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia di Humanitas San Pio X, che ha spiegato ad Humanitas.it come riconoscere il disturbo, affrontarlo correttamente e capire quando è necessario chiedere aiuto medico.

I sintomi

Secondo il Dottor Dal Fante l'influenza intestinale si manifesta con sintomi piuttosto riconoscibili che coinvolgono principalmente l'apparato digerente. La diarrea è il segnale più evidente e può presentarsi con scariche molto frequenti nell'arco della giornata. A questa si associano spesso nausea e vomito che contribuiscono a peggiorare lo stato di disidratazione. Non mancano febbre moderata, generalmente sotto i 38 gradi, mal di testa e dolori diffusi a muscoli e ossa. In molti casi compare anche una marcata perdita di appetito. L'intensità dei sintomi può ovviamente variare da persona a persona ma nella maggior parte dei casi l'esordio è improvviso e debilitante.

Come si cura

La cura dell'influenza intestinale, come spiega Dal Fante, è principalmente riposta nei farmaci per abbassare la febbre e alleviare dolori muscolari e mal di testa, oltre ad antiemetici per controllare nausea e vomito. Gli antidiarroici possono essere utilizzati solo se realmente necessari e sotto consiglio medico. Fondamentale è l'idratazione: bisogna reintegrare i liquidi persi assumendo acqua, soluzioni saline, tè, tisane e brodi leggeri. Nella fase acuta è preferibile limitare i cibi solidi mentre la ripresa dell'alimentazione deve avvenire gradualmente, partendo da alimenti semplici e facilmente digeribili. Gli antibiotici, sottolinea lo specialista, non vanno assunti perché inutili contro i virus e potenzialmente dannosi.


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Quando consultare il medico

Il Dottor Dal Fante raccomanda di non sottovalutare l'evoluzione dei sintomi e di rivolgersi al medico se il disturbo non si risolve spontaneamente. In particolare, se diarrea e vomito persistono oltre tre-cinque giorni, è importante una valutazione specialistica. Occorre prestare ancora più attenzione in presenza di bambini piccoli, anziani o persone con difese immunitarie ridotte, per i quali il rischio di disidratazione è maggiore. Anche la comparsa di febbre alta, sangue nelle feci o dolori addominali intensi rappresenta un segnale da non ignorare.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.