Influenza K, oltre ai sintomi classici ce ne sono anche altri. Gli esperti: ''Colpisce anche...''
Quali sono i sintomi dell'influenza, secondo gli esperti molti pazienti hanno lamentato disturbi diversi da quelli 'classici'
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Influenza K, il quadro clinico
L'Influenza di questa parte finale del 2025 è legata alla variante K. Gli esperti hanno individuato un quadro clinico più ampio rispetto al passato per quanto concerne i sintomi lamentati dai pazienti che hanno contratto il virus influenzale. Oltre ai sintomi respiratori classici, molti pazienti ne hanno lamentati anche altri. Il picco della stagione influenzale è atteso nelle prossime settimane e potrebbe coincidere con la fine delle festività e la riapertura delle scuole.
I consigli degli esperti
Gli esperti ribadiscono che per gestire al meglio l'influenza è fondamentale il riposo. Utile anche l'idratazione e l'uso di farmaci sintomatici per febbre e dolori. La vaccinazione è consigliata per le categorie più a rischio. I medici e i virologi fanno sapere che stanno circolando anche altri virus in questa stagione, oltre a quello influenzale, come enterovirus o norovirus. Questi virus possono causare vomito e diarrea, complicando il quadro clinico generale.
Gli altri sintomi
Il quadro sintomatologico di questa influenza quindi include non solo i classici disturbi respiratori, febbre alta, tosse, dolori muscolari e mal di gola. Gli esperti fanno sapere che molti pazienti hanno lamentato anche problemi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea. Il professor Matteo Bassetti spiega che l’influenza di quest’anno 'colpisce anche la pancia', come riporta Sky.
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Il riconoscimento della malattia
La combinazione di sintomi può rendere meno immediato il riconoscimento della malattia e richiede attenzione nella valutazione clinica, specialmente nei bambini e nelle persone più fragili. Alcuni virologi come Fabrizio Pregliasco, ritengono che la la gravità dei sintomi resta comparabile agli anni passati. Il picco dell’epidemia influenza è atteso nelle prossime settimane, probabilmente nella prima metà del mese di gennaio. Il consiglio dei medici è quello di non prendere antibiotici per curare la malattia, a meno che non sia il medico curante a prescriverli.
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30 Dicembre 2025 | ore 20:56