Legge 104, con la nuova riforma in molti potrebbero perdere determinati benefici: ecco le novità che saranno introdotte

La commissione medica dovrà valutare nel complesso le condizioni di vita del richiedente: ecco quali sono i nuovi criteri che verranno attenzionati

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Con la riforma della disabilità cambieranno sostanzialmente anche i criteri per riconoscere i benefici della Legge 104: ecco tutte le novità

La nuova riforma della disabilità porterà notevoli cambiamenti all'attuale disciplina, non tutti favorevoli a chi possiede già la Legge 104. In molti si chiedono se la nuova disciplina potrebbe addirittura far perdere i benefici di cui si godeva in precedenza. In realtà le novità tenderanno a modificare le procedure burocratiche e incideranno in maniera considerevole anche sul modo con cui verranno valutate le condizioni delle persone con disabilità. Come già accaduto con le riforme passate, il nuovo modello di accertamento attuerà valutazioni e criteri diversi rispetto al passato, modificando di fatto i requisiti per l'accesso alle prestazioni assistenziali. In questo articolo analizzeremo le modifiche che saranno introdotte con la nuova riforma della disabilità.

I nuovi compiti della Commissione medica

Come ha avuto modo di spiegare il governo, la nuova riforma tenderà a semplificare la procedura per il riconoscimento della Legge 104, che si potrà ottenere con una domanda unica e una valutazione integrata della persona, per cui verranno cancellate le precedenti procedure separate. Alla commissione verrà demandato il compito non soltanto di verificare la sussistenza di una determinata patologia o una specifica percentuale di invalidità, ma dovrà valutare nel complesso le condizioni di vita del richiedente nella realtà quotidiana. Per effetto di queste modifiche, la domanda di aggravamento potrebbe paradossalmente rimettere in discussione i benefici già riconosciuti con la legge 104.

La revisione complessiva prevista dalla nuova riforma

Con la nuova riforma, al momento in cui si chiederà la revisione della percentuale di invalidità, il richiedente verrà nuovamente rivalutato nel suo complesso, per cui verrà effettuato un riesame complessivo di tutti gli accertamenti collegati. Il paradosso è che chi presenta la domanda di aggravamento potrebbe rimettere in discussione benefici già goduti poiché la domanda comporterà
una revisione complessiva dell’intero quadro assistenziale.


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I parametri che la Commissione dovrà valutare

La riforma comporterà l'applicazione di nuovi criteri attraverso i quali si dovrà decidere quale percentuale di invalidità sarà riconosciuta. La commissione non dovrà limitarsi a valutare gli aspetti sanitari e la diagnosi medica, ma si dovrà valutare più a fondo il modo in cui la condizione sanitaria del richiedente incide sulla sua vita quotidiana. Verranno valutati alcuni parametri fondamentali che vanno dalla possibilità di svolgere un'attività lavorativa, alle relazioni sociali nonché l'autonomia personale, la capacità di spostarsi e la partecipazione alla vita sociale. Alla stregua di queste modifiche alcuni riconoscimenti ottenuti in passato potrebbero essere soggetti a revisione. Teoricamente potrebbero venire meno alcuni benefici fra i quali i permessi mensili retribuiti, il congedo straordinario e altre agevolazioni connesse alla legge 104.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.