Malattie cardiovascolari, i consigli del Dottor Gianluca Ruffin per affrontare il caldo e quando consultare il medico

Malattie cardiovascolari e caldo estivo: i consigli del cardiologo Gianluca Ruffin per proteggere il cuore

Foto GVM Care & Research
1 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

Il caldo estivo può mettere a dura prova il cuore: ecco i suggerimenti del Dottor Gianluca Ruffin

Le malattie cardiovascolari richiedono un'attenzione particolare durante i mesi estivi, quando afa, alte temperature e umidità possono alterare l'equilibrio delle terapie in corso e favorire complicanze anche serie. Il calore, infatti, modifica il funzionamento dell'organismo attraverso meccanismi come la vasodilatazione periferica, con effetti diretti su pressione, battito cardiaco e circolazione. Gianluca Ruffin, responsabile di Cardiologia presso Humanitas “San Pio X" di Milano, ha spiegato al sito Humanitas.it come affrontare al meglio il caldo e in quali casi diventa importante consultare il proprio medico.

Le abitudini da seguire

Secondo il cardiologo, la prima regola è evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, preferendo le passeggiate al mattino presto o alla sera. È consigliabile indossare abiti leggeri e realizzati con tessuti naturali e traspiranti, oltre a evitare di restare a lungo in piedi, posizione che favorisce il ristagno di sangue negli arti inferiori e può accentuare il calo della pressione. Meglio anche tenersi lontani da ambienti affollati e surriscaldati, nei quali il corpo fatica maggiormente a disperdere il calore.

Altri consigli

Il Dottor Ruffin sottolinea l'importanza di non saltare i pasti, in favore un'alimentazione ricca di frutta e verdura di stagione, alimenti che aiutano a idratarsi e forniscono sali minerali preziosi per il cuore. Fondamentale è anche bere regolarmente durante la giornata senza aspettare lo stimolo della sete, concordando con il medico la quantità di liquidi più adatta alla propria condizione clinica. Il cardiologo raccomanda inoltre di non modificare mai autonomamente la terapia farmacologica, ma di rivolgersi sempre al medico per eventuali aggiustamenti del dosaggio.


Guarda la versione integrale sul sito >

1 di 2
2 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

I sintomi da non sottovalutare

Alcuni sintomi non vanno mai sottovalutati in estate: stanchezza improvvisa e sproporzionata, capogiri, palpitazioni, respiro corto anche a riposo, gonfiore alle gambe o senso di pressione al petto. La loro comparsa, secondo il Dottor Ruffin, deve spingere a contattare tempestivamente il proprio medico.

Guarda la versione integrale sul sito >

2 di 2



Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.