Neuroma di Morton: sintomi, cause, diagnosi e cure spiegati dal dottor Lorenzo Marcellini
Neuroma di Morton: il dottor Lorenzo Marcellini spiega quali sono i sintomi, le cause, la diagnosi e la cura
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Neuroma di Morton, introduzione
Come riporta grupposandonato.it, ci sono persone che si presentano in ambulatorio dopo mesi di convivenza con un dolore che risulta difficile da descrivere. Non sempre si tratta di un dolore intenso, ma rappresenta un disagio ricorrente: si presenta dopo aver camminato, dopo aver trascorso molto tempo in piedi o indossando certe scarpe. Alcuni lo percepiscono come un bruciore nella parte anteriore del piede, altri come una scossa che si irradia verso le dita o come la sensazione di avere un piccolo ciottolo nella scarpa. E' una delle condizioni più comuni riscontrate da chi si dedica alla chirurgia del piede e, in particolare, al Centro di Chirurgia Mininvasiva del Piede dell’IRCCS Policlinico San Donato. Tra le varie possibili cause c'è il neuroma di Morton, una condizione che colpisce la parte anteriore del piede coinvolgendo un nervo situato tra le dita e, quando diventa evidente, può alterare il modo di camminare e le abitudini quotidiane. Il dottor Lorenzo Marcellini, chirurgo ortopedico che dirige il Centro di Chirurgia Mininvasiva del Piede dell’IRCCS Policlinico San Donato, afferma che il paziente generalmente arriva quando il dolore comincia a influenzare la vita quotidiana. E aggiunge che il primo passo consiste nel capire quale sia l'origine del problema, poiché un dolore nella parte anteriore del piede può avere differenti cause.
Che cos'è il neuroma di Morton e quali sono le cause
Il neuroma di Morton colpisce solitamente uno dei nervi situati tra le dita del piede, più comunemente nella regione tra il terzo e il quarto dito. Il termine “neuroma" può essere frainteso: non si riferisce a una neoplasia, ma piuttosto a un ingrossamento del tessuto attorno al nervo, conseguenza di un'infiammazione cronica. La parte anteriore del piede subisce notevoli pressioni ogni volta che si cammina. Se il nervo è sottoposto a compressione ripetuta, può diventare più sensibile e causare dolore, sensazione di bruciore o cambiamenti nella sensibilità. L'ortopedico sottolinea che ci sono vari fattori che possono favorire l'insorgenza del neuroma di Morton, molte volte presenti insieme. Aggiunge che alcune conformazioni del piede possono causare una pressione maggiore nella zona anteriore, aumentando lo spazio di schiacciamento attorno ai nervi che si trovano tra le dita. Anche una distribuzione inadeguata dei carichi mentre si cammina può contribuire a sollecitare maggiormente quest'area. Tra le condizioni che possono essere correlate al neuroma di Morton ci sono:
- l'alluce valgo;
- deformità delle dita come le dita a martello;
- il piede cavo;
- specifiche caratteristiche dell'appoggio del piede.
Inoltre, indossare per lungo tempo scarpe strette nella parte anteriore o con tacco alto può incrementare il carico sull'avampiede, causando nel tempo l'irritazione del nervo.
I sintomi del neuroma di Morton e la diagnosi che parte dalla visita ortopedica
Lo specialista spiega che non tutti i pazienti descrivono il neuroma di Morton allo stesso modo. In alcune situazioni, il problema si manifesta con un dolore acuto, mentre in altre si avverte una sensazione di bruciore persistente o formicolio che riguarda le dita. Un aspetto comune è il legame con il carico: il dolore tende a presentarsi o a intensificarsi durante la camminata, specialmente con calzature strette o dopo aver trascorso molto tempo in piedi. Di frequente, il sollievo si ottiene rimuovendo le scarpe o facendo pausa nell'attività fisica. Proprio perché i sintomi possono essere simili ad altre condizioni dell'avampiede, come la metatarsalgia, non è inusuale che il paziente raggiunga la diagnosi dopo un certo lasso di tempo. Per il neuroma di Morton, non esiste un solo test che possa sostituire l'analisi del professionista ortopedico. La visita ortopedica consente di:
- ripercorrere la storia del dolore;
- identificare l'area colpita;
- esaminare il funzionamento complessivo del piede
Il dottor Marcellini afferma che l'esame clinico è assolutamente essenziale. Gli esami strumentali sono utili per completare il quadro, ma devono essere valutati in relazione ai sintomi e alle peculiarità del paziente. Se necessario, il percorso diagnostico può includere ecografie, radiografie o risonanze magnetiche, anche per escludere altre condizioni che potrebbero manifestarsi con sintomi analoghi.
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Neuroma di Morton: come si cura
Dopo aver identificato un neuroma di Morton, il medico discute con il paziente le opzioni terapeutiche più appropriate, considerando l'intensità dei sintomi e l'impatto del dolore sulle attività quotidiane.
Calzature idonee, plantari, terapia fisica e infiltrazioni per il neuroma di Morton
Il medico afferma che nelle situazioni meno gravi, si tende di solito a optare per approcci conservatori, mirando a diminuire la pressione sul nervo e a limitare lo stimolo che provoca i sintomi. Un primo passo potrebbe essere la scelta di scarpe più adatte e, se necessario, l'uso di plantari su misura, fabbricati con materiali morbidi per alleviare la pressione sull'area colpita. A seconda della situazione clinica, il medico puòanche raccomandare:
- trattamenti farmacologici;
- riabilitazione fisica;
- iniezioni locali di anestetici e corticosteroidi.
Tuttavia, le iniezioni vanno utilizzate con giudizio e devono essere valutate singolarmente, poiché un uso eccessivo di cortisone può, in certi casi, portare a modifiche nel tessuto adiposo del piede o a cambiamenti nella colorazione della pelle.
L'intervento chirurgico per il neuroma di Morton
Qualora queste misure non risultino efficaci e il dolore continui a compromettere la qualità della vita del paziente, si potrebbe considerare la possibilità di un intervento chirurgico. Il dottor Marcellini chiarisce che l'opzione chirurgica viene sempre discussa con il paziente. Analizziamo quanto il dolore influenzi la sua vita e quali siano le sue aspettative in termini di funzionalità, non solo i risultati degli esami.
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.
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06 Luglio 2026 | ore 17:31