Norovirus, ecco cos'è, quali sono i sintomi e come si trasmette

Norovirus, cosa sapere sul virus che ha messo in quarantena 1.700 persone su una nave da crociera a Bordeaux

Norovirus (Foto: Pixabay)
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Si torna a parlare di norovirus dopo il caso della nave da crociera in Francia: tutto ciò che c'è da sapere

Quando si parla di epidemie a bordo di navi da crociera (come quella di questi giorni a Bordeaux con più di 1.700 persone messe in quarantena) il norovirus è quasi sempre il primo indiziato e non è un caso: ambienti chiusi, spazi condivisi e migliaia di persone a stretto contatto sono le condizioni ideali perché questo agente patogeno si propaghi con grande rapidità. Eppure, nonostante la sua diffusione capillare, il norovirus è spesso sottovalutato o confuso con un banale malessere passeggero. Si tratta invece di uno dei principali responsabili delle gastroenteriti acute su scala globale, con un impatto rilevante non solo sulla salute individuale ma anche sulla sicurezza alimentare collettiva. Ecco tutto ciò che c'è da sapere sul norovirus, come riportato da Rainews.it.

Cos'è il norovirus

Conosciuto anche come virus di Norwalk (nome che richiama la città dell'Ohio dove nel 1968 si registrò una delle prime epidemie documentate di gastroenterite) il norovirus appartiene alla famiglia dei Caliciviridae ed è un virus a singolo filamento di Rna, identificato e classificato nel 1972. Oggi si conoscono tre genogruppi capaci di infettare l'essere umano, denominati GI, GII e GIV, ulteriormente suddivisi in oltre trenta genotipi. Le infezioni tendono a concentrarsi in contesti comunitari e ambienti confinati: ospedali, case di riposo, scuole e navi mercantili o da crociera sono i luoghi dove il virus trova terreno più fertile. In passato l'individuazione del norovirus era complessa, poiché il virus non è coltivabile in laboratorio e poteva essere rilevato soltanto con il microscopio elettronico o attraverso la ricerca di anticorpi nel sangue; negli ultimi anni, fortunatamente, lo sviluppo di test rapidi basati su marcatori molecolari ha reso l'identificazione più rapida ed efficace.

I sintomi e il decorso del norovirus

Il periodo di incubazione del norovirus oscilla tra le 12 e le 48 ore dall'esposizione, mentre la durata complessiva dell'infezione si colloca generalmente tra le 12 e le 60 ore. Il quadro clinico è quello tipico di una gastroenterite acuta: nausea, episodi di vomito (particolarmente frequenti nei bambini) diarrea acquosa, crampi addominali e, in alcuni casi, febbre di lieve entità. Per la maggior parte delle persone la guarigione avviene spontaneamente nel giro di uno o due giorni, senza necessità di trattamenti specifici, anche perché al momento non esiste né una terapia antivirale mirata né un vaccino preventivo. L'aspetto a cui prestare maggiore attenzione è la disidratazione, conseguenza diretta di vomito e diarrea prolungati.


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Trasmissione e prevenzione del norovirus

Il norovirus è altamente contagioso: bastano pochissime particelle virali per innescare l'infezione. La trasmissione avviene principalmente per via oro-fecale o attraverso microscopiche goccioline aeree, ma anche per contatto con superfici contaminate, consumo di acqua non sicura e ingestione di alimenti infetti. Tra i veicoli più frequentemente coinvolti nelle epidemie figurano frutti di mare crudi (soprattutto ostriche), verdure fresche, frutti di bosco, germogli, erbe aromatiche, spezie e cibi freddi in generale. Il virus mostra una resistenza ambientale notevole: sopravvive a temperature superiori ai 60°C e può restare vitale nelle feci per almeno 72 ore dopo la guarigione clinica, il che impone una particolare cautela anche nella fase di convalescenza. La prevenzione si basa, come sempre, su una grande attenzione all'igiene: lavarsi accuratamente le mani, astenersi dalla manipolazione di alimenti durante la malattia e, per almeno tre giorni dopo la guarigione, igienizzare con cura superfici e utensili, utilizzare prodotti alimentari di provenienza certificata ed eliminare eventuali scorte che si sospetta siano state contaminate.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.