Obesità e tumori, il professor Franco Berrino spiega la connessione tra aspettativa di vita e dieta
Obesità addominale, glicemia alta, ipertensione, trigliceridi alti e HDL basso sarebbero le quattro condizioni che amplificano i rischi per la salute
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Il grasso viscerale sarebbe alla base del maggior rischio di andare incontro a problemi cardiologici o oncologici
Ridurre la circonferenza della vita è fondamentale per stare meglio e ammalarsi di meno. E' questa la tesi che il direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Franco Berrino, continua a ripetere da tempo. L'esperto epidemiologo ha citato recentemente dei dati eloquenti che riflettono in maniera chiara il legame tra l'obesità e una minore aspettativa di vita.
La tesi di Berrino
Secondo il professor Berrino, ogni 10 centimetri in più di circonferenza vita comportano un rischio maggiore dell’11% di andare incontro ad una morte precoce. Negli uomini oltre 110 cm questo rischio addirittura andrebbe oltre il 50%, mentre nelle donne oltre 100 cm rispetto a sotto i 75 cm l’aumento può avvicinarsi all’80%. Avrebbero invece una aspettativa di vita più lunga gli uomini con una circonferenza vita al di sotto dei 90 centimetri.
La correlazione
La colpa della minore aspettativa di vita sarebbe da ricondurre ai danni provocati dal tessuto adiposo viscerale che avvolge fegato, intestino e pancreas. Il grasso viscerale, a differenza di quello sottocutaneo, è collocato ad una profondità maggiore ed è in grado di rilasciare acidi grassi nel circolo portale, peggiorando la resistenza insulinica e riducendo l’adiponectina, ormone protettivo. Secondo il noto esperto, un terzo della massa di grasso addominale presenta cellule che favoriscono le nfiammazioni che sono poi alla base dei problemi di natura cardiovascolare e del cancro.
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Il quartetto mortale
Secondo la tesi del professor Berrino, chi ha la pancia corre un maggior rischio oncologico stimato tra il 10 e il 20% a seconda degli studi. Un recente studio di Harvard ha stimato che gli uomini con una circonferenza superiore a un metro correbbero un rischio triplicato di sviluppare un tumore all'intestino, mentre uomino con oltre 100 cm e donne oltre 85 cm correrebbero un rischio più che doppio di infarto.
Il noto esperto ha parlato anche di “quartetto mortale” con riferimento a quattro condizioni che possono essere associati a gravi forme tumorali. Le quattro condizioni sono obesità addominale, glicemia alta, ipertensione, trigliceridi alti e HDL basso. Chi presenta tutte e quattro le condizioni ha un maggior rischio di tumori di fegato, colon, mammella, endometrio, prostata, pancreas, rene e vescica. Alla base di questo maggior rischio vi è l’infiammazione, vale a dire il grasso viscerale che creerebbe un ambiente interno favorevole a diabete, aterosclerosi e alcune neoplasie. Ecco perchè è di fondamentale importanza curare la dieta, mangiare sano e ridurre il consumo di cibi grassi e zuccherati.
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