Occhi, il Dottor Lorenzo Crepaldi spiega quali sono i sintomi da non sottovalutare e quando rivolgersi all'oculista

Salute degli occhi, i sintomi oculari da non sottovalutare mai: la guida dell'oculista di Humanitas per proteggere la vista

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Gli occhi tra gli organi più preziosi e vulnerabili: il Dottor Lorenzo Crepaldi spiega quali sintomi non vanno ignorati

Gli occhi sono tra gli organi più preziosi e al tempo stesso più vulnerabili dell'intero organismo. Come tutti gli altri apparati del corpo umano, infatti, sono soggetti a disturbi che spaziano da condizioni del tutto benigne e transitorie fino a patologie ben più serie, capaci in alcuni casi di compromettere in modo significativo la qualità della vita. Il problema è che troppo spesso si tende a ignorare certi segnali, attribuendoli semplicemente all'affaticamento da lavoro o all'uso prolungato degli schermi digitali. Per fare chiarezza su questo tema, il Dottor Lorenzo Crepaldi, oculista dell'IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano), ha spiegato ad Humanitas.it quali sono i sintomi che non andrebbero mai trascurati e in quali circostanze è indispensabile rivolgersi a uno specialista.

I sintomi da non ignorare

Tra i disturbi oculari che meritano attenzione, le cosiddette miodesopsie (comunemente chiamate “mosche volanti“) occupano un posto di rilievo; si tratta di piccoli punti, filamenti o ombre che sembrano fluttuare nel campo visivo, causati da alterazioni del corpo vitreo. In molti casi il fenomeno è benigno, tuttavia quando queste opacità compaiono all'improvviso in gran numero o sono accompagnate da lampi luminosi, possono segnalare un distacco posteriore del vitreo o, nei casi più rari, lesioni alla retina. Anche l'occhio rosso, pur essendo uno dei sintomi più comuni, non va sottovalutato: se si accompagna a dolore, sensibilità alla luce o calo della vista, potrebbe indicare patologie come uveite, cheratite o glaucoma acuto. La lacrimazione eccessiva e persistente, invece, può dipendere da irritazioni, allergie o ostruzioni delle vie lacrimali e richiede una valutazione quando si fa continua. Sul fronte della visione doppia, la sua comparsa improvvisa è sempre un segnale da esaminare con attenzione, poiché in alcuni casi può essere collegata anche a disturbi neurologici o muscolari. Ugualmente rilevante è il calo improvviso della vista, che può manifestarsi con immagini offuscate, zone d'ombra nel campo visivo o la sensazione di avere una “tenda" davanti all'occhio, sintomo che può essere associato al distacco di retina, a occlusioni vascolari o a patologie del nervo ottico. Non va trascurata nemmeno la progressiva riduzione della visione periferica, la tipica sensazione di vedere come attraverso un tunnel, che rappresenta uno dei segni caratteristici del glaucoma nelle sue fasi avanzate. Infine, l'occhio secco con bruciore, senso di corpo estraneo e lacrimazione paradossa, e il prurito oculare da allergia completano il quadro dei disturbi da tenere sotto osservazione.

Quando andare dall'oculista

Non tutti i disturbi oculari richiedono una visita urgente, tuttavia alcuni segnali impongono di consultare uno specialista senza ritardi. In particolare, la riduzione improvvisa e marcata della vista è uno di quei campanelli d'allarme a cui rimediare subito: agire in tempi rapidi può fare la differenza tra il recupero della funzione visiva e un danno permanente. Allo stesso modo, la comparsa repentina di un numero elevato di mosche volanti, specialmente se associata a fotopsie, richiede un controllo oculistico urgente per escludere problemi a carico della retina. Anche il dolore oculare intenso, la visione doppia a insorgenza improvvisa e la perdita di porzioni del campo visivo sono situazioni in cui il consulto con l'oculista non deve essere rimandato. Per quanto riguarda la prevenzione, la raccomandazione è di sottoporsi a controlli periodici (con cadenza maggiore dopo i 40 anni o in presenza di miopia elevata e familiarità per glaucoma) e di ridurre l'affaticamento visivo durante l'uso prolungato di dispositivi digitali, concedendosi pause regolari.


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I disturbi oculari più frequenti

I disturbi oculari più comuni includono cataratta, glaucoma, degenerazione maculare, retinopatia diabetica e difetti di rifrazione come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. Tra questi, la miopia è il difetto visivo più comune in Italia e in tutto il mondo occidentale (colpisce una persona su quattro). La cataratta, invece, rappresenta una delle patologie degenerative più diffuse: essa comporta l'opacizzazione progressiva del cristallino e si manifesta con visione annebbiata, difficoltà visive notturne e sensibilità alla luce, colpendo prevalentemente le persone anziane. Il glaucoma è un altro grande protagonista dell'oftalmologia: la causa più frequente del suo sviluppo è l'eccessiva pressione all'interno dell'occhio che, a lungo termine, danneggia il nervo ottico; i disturbi visivi si manifestano solo tardivamente nel decorso della malattia. L'occhio secco, infine, è una delle patologie più diffuse nel campo dell'oftalmologia, di natura cronica e infiammatoria, che colpisce spesso le persone anziane ma che oggi interessa in misura sempre maggiore anche i giovani adulti.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.