Ondate di caldo e disturbi mentali, in crescita il numero dei ricoveri: ecco il vero motivo

lI cervello è particolarmente sensibile al calore: temperature elevate e persistenti possono alterare la termoregolazione aumentando stress e problemi mentali

Insonnia e caldo (Foto: Salutelab.it)
1 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

L'esposizione prolungata alle alte temperature contribuirebbe ad aumentare i rischi di ansia e depressione: i risultati di una ricerca australiana

Le ondate di calore che stanno sferzando in questi giorni l'intera penisola italiana rappresentano una minaccia non soltanto per la salute fisica ma anche per quella mentale. Un recente studio pubblicato su Nature Health ha dimostrato scientificamente come il caldo intenso abbia contribuito all'incremento del numero di persone ricoverate per disturbi mentali e comportamentali. La ricerca condotta dalla Monash University in Australia si è concentrata su 2,6 milioni di persone ricoverate negli anni tra il 2000 e il 2019 in 852 località del Brasile, del Canada, del Cile e della Nuova Zelanda. I risultati di questo studio osservazionale sono stati davvero sorprendenti.

Cosa si è scoperto

Dalla ricerca è emerso come l'esposizione prolungata a temperature elevate abbia contribuito a rendere ancora più evidenti ed aggravare i disturbi di salute mentale, soprattutto tra i soggetti sopra i 60 anni nelle aree a bassa densità abitativa. Il caldo estremo, incidendo soprattutto sulla buona qualità del sonno, peggiorerebbe la risposta allo stress aggravando le condizioni mentali dei soggetti più fragili o di coloro che assumono farmaci. Ecco perchè, secondo i ricercatori, occorrerebbe incrementare i piani di salute mentale in occasione di ondate di calore, anche in considerazione dei cambiamenti climatici in atto che stanno contribuendo all'incremento delle temperature del pianeta in ogni latitudine.

L'impatto sull'umore

In una intervista pubblicata sul sito di Virgilio, l'esperto Alessandro Miani (SIMA) ha spiegato come i risultati di questo studio rafforzerebbero “le evidenze, mostrando che le ondate di calore prolungate aumentano proprio il rischio di ricovero per disturbi mentali e comportamentali, soprattutto nelle persone più fragili”. Essendo particolarmente sensibile al calore, il nostro cervello viene esposto a rischi non indifferenti. E' noto come le temperature elevate e persistenti ”possono alterare la termoregolazione, aumentare lo stress fisiologico, favorire la disidratazione e gli squilibri elettrolitici”. Tutto ciò può ripercuotersi sull'umore e sulla nostra risposta alle situazioni particolarmente stressanti.


Guarda la versione integrale sul sito >

1 di 2
2 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

La scarsa qualità del sonno e le conseguenze

Il caldo avrebbe un impatto non indifferente sulla qualità del sonno. Il nostro corpo che rimane caldo anche di notte, non riesce a raggiungere le temperature adatte per un riposo duraturo e davvero completo. Il nostro sonno risulterà così frammentato e tutto ciò contribuirà all'affaticamento e allo stress. In queste condizioni possono peggiorare alcuni sintomi come ansia, depressione e altri disturbi mentali. Come ha spiegato il professor Miani, con l'età “diminuiscono la capacità dell’organismo di disperdere il calore, la percezione della sete e la rapidità di adattamento alle variazioni termiche”. I rimedi sono una buona idratazione, trascorrere le ore più calde in ambienti freschi e limitare il consumo di alcol e di cibi particolarmente grassi.

Guarda la versione integrale sul sito >

2 di 2



Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.