Ozempic e Wegovy, interrompere la terapia può rappresentare un grave problema per la salute

La recente ricerca è stata condotta dalla Washington University School of Medicine su 157 mila pazienti

Obesità (Foto: Gds)
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L'interruzione improvvisa della cura sarebbe alla base di un maggior rischi di eventi cardiovascolari e del classico effetto yo-yo

Una recente ricerca condotta dalla Washington University School of Medicine sui pazienti che smettono improvvisamente di assumere farmaci GLP-1, come Ozempic e Wegovy, ha evidenziato come l'interruzione di questi farmaci può causare gravi problemi di salute, aumentando il rischio di andare incontro ad infarti e ictus. Si tratta di uno studio piuttosto ampio condotto su 157.000 pazienti che hanno seguito una terapia a base di semaglutide.

I rischi connessi ad una cura interrotta

Dalla ricerca è emerso un dato molto preoccupante: il 49% dei pazienti che ha interrotto l'assunzione entro un anno è andato incontro a conseguenze, anche gravi, per la propria salute. Non solo si è verificato con frequenza il cosiddetto “effetto yo-yo” con il recupero di almeno due terzi del peso perso durante il trattamento, ma è stato registrato anche un aumento considerevole dei rischi di infarto, ictus e morte.

Il report di Axios

Questi risultati sono stati confermati anche da un recente rapporto di Axios secondo il quale, l'interruzione dei GLP-1 sarebbe associato a un rischio maggiore di infarto, ictus e morte
Si parla, addirittura, di un rischio superiore del 22% rispetto a chi aveva proseguito il trattamento. Dai dati è emerso anche che, maggiore è la durata dell'interruzione del trattamento, e più alto è il rischio per la propria salute cardiovascolare. Il report di Axios ha anche citato, a supporto della propria tesi, una revisione pubblicata sulla rivista *Diabetes, Obesity and Metabolism” secondo il quale, l'interruzione dei GLP-1, può produrre come effetto collaterale un aumento significativo della glicemia oltre a “rischi maggiori di coronaropatia e insufficienza cardiaca rispetto alla prosecuzione della terapia".


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I limiti della ricerca

Mantenere i progressi effettuati con l'uso di questi farmaci e ridurre i rischi a livello cardiovascolare, è diventata una priorità assoluta per la medicina moderna. Proprio a tal proposito la Enveda, una azienda di biotecnologie, sta lavorando alla realizzazione di una pillola in grado di mantenere i risultati ottenuti dai pazienti che hanno seguito una cura a base di GLP-1. I risultati di questi studi vanno però presi con le molle, anche perchè i soggetti che vanno incontro a patologie cardiovascolari provengono già da una storia clinica di diabete e obesità, due patologie che comportano già rischi cardiovascolari e metabolici rilevanti. Il contenuto di questo articolo non sostituisce il consulto con un esperto.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.