Perchè non abbiamo fame quando stiamo male? Una ricerca svela questo mistero che coinvolge il cervello

Si tratta di una vera e propria scelta strategica mirata ad economizzare le risorse e a concentrarle nella lotta contro l'infezione

Influenza e inappetenza, svelato il meccanismo - Foto Pixabay
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L'inappetenza durante l'influenza o una infezione è dovuta ad un meccanismo biologico che è stato svelato da una ricerca pubblicata su Nature

Il nostro organismo è una macchina perfetta che lavora in sinergia. Nulla accade per caso e tutto ha una spiegazione, esattamente come l'inappetenza che ci attanaglia quando ci becchiamo una influenza o un'infezione che colpisce l'apparato gastrointestinale. Ma perché questo accade e come mai il nostro cervello comanda al nostro sistema digerente di “chiudere bottega” quando stiamo male?

La ricerca pubblicata su Nature

Ad alzare il velo su questo mistero ci ha pensato l'Università della California con una ricerca che è stata pubblicata sulla rivista “Nature”. Lo studio in questione ha svelato tutti i dettagli di quel meccanismo biologico attraverso il quale l'intestino ordina al cervello di cancellare lo stimolo della fame. In questo meccanismo, secondo la ricerca pubblicata su Nature, sarebbero coinvolti le cellule Tuft e quelle EC. Se le prime funzionano esattamente come dei sensori, le seconde inviano dei segnali chimici al nostro corpo.

Cosa si è scoperto

Nel momento in cui si verifica un'infezione, le cellule TUFT rilasciano una sostanza denominata acetilcolina. Questa sostanza di fatto induce le cellule EC a liberare serotonina, il cosiddetto ormone della felicità. Questo ormone, a sua volta, attiva il nervo vago che costituisce una sorta di autostrada che collega l'addome al cervello. Il segnale che viene inviato attraverso questo meccanismo non è altro che l'interruzione dell'appetito. Come spiegato David Julius, lo scienziato premio Nobel che ha coordinato questo studio, questo meccanismo non scatta immediatamente nel momento in cui contraiamo l'infezione. Il nostro corpo infatti prima di interrompere lo stimolo dell'appetito., si accerta che la minaccia sia reale e che non si tratti di un falso allarme. A quel punto per contrastare l'infezione, interrompe lo stimolo dell'appetito per concentrare tutte le proprie energie sulla lotta contro la malattia.


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Conclusione

Si tratta di una vera e propria scelta strategica mirata ad economizzare le risorse e a concentrarle sull'obiettivo principale che è quello di debellare l'infezione. Questa sorta di sistema di sorveglianza intelligente si basa su una comunicazione costante tra la mente e il corpo. La cessazione, seppur momentanea, del desiderio di cibo serve dunque ad economizzare le energie. Un meccanismo intelligente che si attiva per tutelare la nostra sopravvivenza e contrastare efficacemente i patogeni che attaccano il nostro organismo.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.