Polmonite bilaterale, la dott.ssa Beretta spiega quali sono i sintomi iniziali e come si diagnostica

Che cos'è la polmonite bilaterale, la dott.ssa Beretta spiega quali sono i sintomi iniziali, le cause e come si diagnostica

Medico, immagine di repertorio. Fonte foto: pxhere.com
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Che cos'è la polmonite bilaterale

Come riporta il grupposandonato.it, la polmonite bilaterale è un'infezioni dei polmoni, di origine batterica o virale, che interessa entrambe le sedi polmonari, colpendo persone di qualsiasi età, compresi giovani, adulti e anziani. Colpisce gli alveoli, le piccole strutture che permettono il passaggio di ossigeno e anidride carbonica. Quando questi spazi si riempiono di liquidi o pus, respirare diveta complicato e il corpo ha difficoltà a ricevere ossigeno in modo efficace. Si tratta di una condizione respiratoria grave, ma con un adiagnosi tempestiva e un giusto trattamento, è possibile gestirla con successo. E' importante prestare attenzione ai segnali del corpo, non ignorare i sintomi preoccupanti e contattare il proprio medico senza indugi, poiché questi sono passi chiave verso una completa e sicura guarigione. Insieme alla dottoressa Anna Angela Rachele Beretta, pneumologa presso l'Istituto Clinico Beato Matteo e l'Istituto di Cura Città di Pavia, il sito suddetto ha approfondito la questione della polmonite bilaterale.

Sintomi iniziali da non ignorare

Nelle fasi iniziali, la polmonite bilaterale può apparire come una semplice influenza o bronchite. Tra i sintomi più comuni troviamo:

– alta temperatura corporea (spesso oltre i 38°C);

– brividi e sudorazione;

– tosse, che inizia secca e poi diventa produttiva, con espettorato denso o di colore giallo-verde;

– dolore al petto, che peggiora con la respirazione o con la tosse;

– difficoltà respiratorie e mancanza di fiato;

– estrema stanchezza e senso di malessere generale;

– riduzione dell'appetito e, in alcuni casi, nausea o confusione (particolarmente negli anziani).

La manifestazione di dispnea è spesso un indicatore di un coinvolgimento più esteso e può segnalare una forma più grave della patologia.

Differenze rispetto alla polmonite unilaterale

Generalmente, la polmonite bilaterale risulta essere più severa rispetto a quella monolaterale. Infatti, mentre la forma unilaterale colpisce un solo polmone, quella bilaterale interessa una quantità maggiore di tessuto polmonare, colpendo entrambi i polmoni.

Questo comporta un rischio maggiori di:

– ipossemia (ridotto livello di ossigeno nel sangue);

– insufficienza respiratoria;

– necessità di ricovero ospedaliero (se necessario).

La polmonite unilaterale, se indentificata precocemente, viene trattata con antibiotici e riposo a casa.

Cause e fattori di rischio

Le origini della polmonite bilaterale possono variare, includendo agenti batterici come pneumococco, mycoplasma e legionella, così come quelle virali, come nel caso del Covid-19.

I fattori di rischio più diffusi per la comparsa della polmonite bilaterale comprendono:

– età avanzata;

– malattie croniche (come diabete, insufficienza renale e problemi cardiaci);

– precedenti patologie respiratorie o recente ricovero in ospedale;

– sistema immunitario debole;

– consumo eccessivo di alcol;

– abitudine al fumo;


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Diagnosi della polmonite bilaterale: come si effettua

Per diagnosticare una polmonite bilaterale, è fondamentale eseguire una visita medica da parte di uno specialista in pneumologia per esaminare i sintomi. Dopo un'attenta valutazione clinica e il controllo dei livelli di saturazione dell'ossigeno, il medico stabilirà se il paziente può essere trattato a casa o se è necessario un ricovero in ospedale.

Esami strumentali e test di laboratorio

E' essenziale effettuare una radiografia e una tomografia computerizzata del torace per una diagnosi precisa. A questi test si devono aggiungere analisi di laboratorio specifiche per individuare il patogeno responsabile e la situazione infettiva. Per identificare il microrganismo responsabile dell'infezione polmonare, può risultare utile anche l'analisi dell'ispettorato al microscopio o una cultura ematica, che cerca i microrganismi patogeni nel sangue.

Esami da effettuare in caso di polmoniti gravi

Nel caso di polmoniti severe in cui il quadro clinico del paziente risulta essere particolarmente critico, sarà necessario proseguire con una serie di analisi più dettagliate per comprendere se, e in quale misura, l'infezione si sia diffusa ad altri organi come reni e cuore. Tra queste analisi, l'emogasanalisi, richiesta per controllare la funzionalità respiratoria del paziente.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.