Pressione alta, ecco quali sono i sintomi e cosa fare per abbassarla

Cosa sono ipertensione e pressione arteriosa: i sintomi e la terapia per la pressione alta. Cosa causa l'ipertensione

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Ipertensione e pressione arteriosa

Come riportato da lamadonninagrupposandonato.it, l'ipertensione è spesso identificata come 'pressione alta', rappresenta una condizione in cui la pressione sanguigna nelle arterie è elevata. Come sottolinea il Ministero della Salute, la pressione arteriosa è la forza con cui il sangue preme sulle pareti delle arterie. Questa viene normalmente espressa in millimetri di mercurio, mmHg (le prime attrezzature per misurarla erano costituite da una colonna di mercurio), e serve a determinare:

– pressione sistolica (valore massimo): quella che si verifica quando il cuore si contrae per pompare il sangue;

– pressione diastolica (valore minimo): quella che appare nella successiva alla contrazione, quando il cuore si trova in uno stato di rilassamento. Se, dopo aver effettuato più misurazioni in giorni diversi, i valori della pressione superano i 140 mmHg nella fase sistolica e/o i 90 mmHg in quella diastolica, ci si riferisce all'ipertensione arteriosa, cioè una condizione in cui la pressione sanguigna è superiore alla norma. A seconda della gravità, può essere classificata come lieve, moderata o severa.

I sintomi della pressione alta

In genere, l'ipertensione è asintomatica, quindi molti non sanno di avere la pressione alta, se non dopo una misurazione che dovrebbe essere eseguita almeno una volta l'anno, in assenza di familiarità o condizioni particolari. Quando è presente, la sintomatologia è di carattere generale, quindi, molte volte non è legata in maniera chiara alla problematica. Essa può includere, infatti:

– mal di testa e vertigini;

– problemi visivi (difficoltà a mettere a fuoco, visione doppia, macchie luminose);

– sangue dal naso;

– sensazione di sbandamento e confusione;

– fischi e rumori nelle orecchie.

Terapia per l'ipertensione

La gestione dell'ipertensione comincia con un'alimentazione adeguata e un modo di vivere sano e bilanciato, che interviene sui fattori esterni che possono causare la pressione alta. E' noto che l'esercizio aerobico e la riduzione del peso possono abbassare la pressione sanguigna nei pazienti ipertesi fino a 10 mmHg ciascuno. Quando la situazione clinica lo richiede, il cardiologo può aggiungere anche una terapia farmacologica su misura. L'efficacia dei farmaci non è immediata, infatti, può essere valutata solo dopo alcune settimane di trattamento. Questo, con eventuali modifiche che possono rendersi necessarie nel tempo, normalmente viene continuato a vita. Le cure attualmente utilizzate prevedono l'impiego di varie molecole che influenzano la pressione attraverso meccanismi diversi. Sovente vengono combinate a dosaggi ridotti, per ottenere un risultato terapeutico ideale senza provocare effetti collaterali associati all'uso di un unico farmaco ad alta dose.

Gli antipertensivi più utilizzati rientrano nelle seguenti categorie:

– diuretici;

– ACE inibitori;

– bloccanti alfa o beta;

– antagonisti del calcio;

– antagonisti dei recettori dell'angiotensina II (sartani);

– vasodilatatori ad azione diretta;

– denervazione renale (metodo relativamente nuovo, riservato ai casi di ipertensione resistente).


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Cosa provoca la pressione alta

Come riporta fondazioneveronesi.it, la pressione arteriosa è influenzata dalla forza con cui il cuore pompa il sangue e dalle resistenze che il sangue deve affrontare nei vasi sanguigni periferici. In circostanze normali, il cuore genera una pressione adeguata per assicurare un flusso sanguigno appropriato in tutto l'organismo. Tuttavia, in presenza di pressione alta, il cuore è costretto a impegnarsi molto di più per mantenere il flusso sanguigno, il che può esercitare pressione sui vasi sanguigni. Questo sovraccarico, se perdura nel tempo, può provocare danni alle arterie, in particolare alle più piccole arteriole, compromettendo la salute generale del sistema cardiovascolare.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.