Pressione alta, il Dottor Luca Maggio spiega quali sono i sintomi e come gestirla
di Marco Reda
Pressione alta sintomi e rischi dell’ipertensione arteriosa: ecco quando preoccuparsi e cosa fare, le indicazioni del Dottor Luca Maggio
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Ecco perché la pressione alta non va sottovalutata e quali segnali del corpo possono indicare valori fuori controllo: le indicazioni del Dottor Luca Maggio
Mantenere sotto controllo la pressione arteriosa è fondamentale per proteggere la salute del cuore e dell'intero organismo. Valori troppo elevati, se trascurati nel tempo, possono infatti favorire la comparsa di diverse patologie cardiovascolari e compromettere il funzionamento di organi importanti come cervello, reni e occhi. L'ipertensione arteriosa è una condizione molto diffusa e consiste in un aumento persistente dei valori della pressione sanguigna oltre i limiti considerati normali. Il Dottor Luca Maggio, cardiologo presso l'Unità di Cardiologia Clinica, Interventistica e UCC dell'IRCCS Istituto Clinico Humanitas e dei centri medici Humanitas Medical Care di Milano, ha spiegato quali sono i segnali che possono indicare una pressione troppo alta e perché è importante non ignorarli.
Come gestire l'ipertensione
Il trattamento della pressione alta parte innanzitutto da un cambiamento dello stile di vita. Secondo gli specialisti, intervenire sulle abitudini quotidiane è uno dei passaggi più importanti per mantenere sotto controllo i valori pressori e proteggere il sistema cardiovascolare. Tra le prime raccomandazioni c'è la riduzione dell'apporto di sale, che dovrebbe essere limitato a circa cinque grammi al giorno. Anche l'alimentazione gioca un ruolo centrale: è consigliato seguire una dieta equilibrata, come la dieta mediterranea, ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali e povera di insaccati, carne rossa e alimenti troppo zuccherati. Un altro elemento fondamentale è il mantenimento di un peso corporeo adeguato, con un indice di massa corporea compreso tra 20 e 25. Gli esperti suggeriscono inoltre di limitare il consumo di alcolici, smettere di fumare e ridurre la sedentarietà. L'attività fisica regolare, come camminare o andare in bicicletta per circa trenta minuti al giorno per diversi giorni alla settimana, contribuisce poi a migliorare la salute cardiovascolare.
Sintomi della pressione alta
Uno degli aspetti più insidiosi dell'ipertensione arteriosa è che spesso non provoca disturbi evidenti, soprattutto nelle fasi iniziali. Quando i sintomi compaiono tendono ad essere poco specifici e possono essere facilmente confusi con altri problemi legati allo stress o alla stanchezza. Tra i segnali più comuni che possono comparire ci sono il mal di testa, in particolare nelle prime ore del mattino, e le vertigini, che possono dare una sensazione di instabilità o perdita di equilibrio. Alcune persone riferiscono anche acufeni, cioè ronzii o fischi alle orecchie senza una causa esterna. Altri sintomi possibili sono la stanchezza persistente e alcuni disturbi della vista, come l’offuscamento o la comparsa di puntini scuri nel campo visivo. Nei casi più gravi possono verificarsi le cosiddette crisi ipertensive, in cui i valori pressori superano rapidamente livelli molto elevati, spesso oltre 180/120 mmHg. In queste situazioni possono comparire dolore al petto, difficoltà respiratoria, forte mal di testa improvviso, nausea, sudorazione fredda e confusione mentale, condizioni che richiedono un intervento medico urgente.
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Le cause della pressione alta
L'ipertensione arteriosa può svilupparsi per diverse ragioni e spesso è il risultato di più fattori che agiscono insieme. In molti casi si parla di ipertensione primaria, una forma che non ha una causa unica identificabile ma che è influenzata da elementi come predisposizione genetica, età e stile di vita. Secondo numerosi studi scientifici, inoltre, condizioni come diabete, colesterolo alto e stress cronico possono favorire l'insorgenza dell'ipertensione. In altri casi, più rari, la pressione alta può essere secondaria ad altre patologie, come malattie renali, disturbi ormonali o problemi alla tiroide. Per questo motivo gli specialisti raccomandano controlli regolari della pressione arteriosa, soprattutto dopo i 40 anni, in modo da individuare eventuali alterazioni e intervenire prima che si sviluppino complicazioni cardiovascolari.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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