Pressione bassa per il grande caldo, come riconoscere i sintomi e i rimedi
Quando si avvertono i sintomi della pressione bassa occorre agire tempestivamente per evitare che la situazione possa degenerare: ecco i rimedi da adottare
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Le crisi ipotensive possono sorgere all'improvviso anche a causa di disidratazione: ecco quali sono i rimedi da adottare
Le ondate di calore sono spesso le vere responsabili delle crisi ipotensive che comportano un immediato ricovero ospedaliero e che hanno fatto registrare picchi di presenze nei pronto soccorso italiani. In genere viene causata da una diminuzione della pressione diastolica che a sua volta causa una ridotta capacita dell'organismo di garantire un flusso sanguigno adeguato agli organi vitali. Quando i valori della pressione minima scendono sotto i 60 mmHg si parla di ipotensione diastolica. Quando invece vanno ancora al di sotto dei 50 o addirittura dei 40 mmHg, il paziente può entrare in uno stato critico. In questo caso vertigini, confusione o svenimenti sono le conseguenze più immediate.
I segnali da non trascurare
La cosiddetta pressione bassa può presentarsi già al mattino con piccoli segnali che non vanno trascurati come astenia, sensazione di “vuoto” mentale, vista offuscata, debolezza improvvisa, sudorazione fredda e difficoltà di concentrazione. Il ridotto afflusso di sangue agli organi comporta anche una ridotta ossigenazione del cervello, che è il primo organo a subire gli effetti più evidenti. Quando le temperature salgono di molto, la disidratazione rappresenta la causa più frequente di pressione bassa. E' un fenomeno che può presentarsi con frequenza anche nei soggetti che assumono farmaci antipertensivi e diuretici. Ma non sempre le cause della pressione bassa sono da ricondurre a fenomeni transitori. In presenza di problemi endocrini, cardiaci, squilibri elettrolitici o carenze nutrizionali, la pressione arteriosa può scendere rapidamente causando svenimenti e annebbiamento mentale.
Cosa fare subito per alzare la pressione
Per ripristinare rapidamente i corretti valori pressori è fondamentale idratarsi, magari bevendo acqua a piccoli sorsi, in mondo tale da ripristinare il volume circolante. La seconda cosa da fare è sdraiarsi con le gambe sollevate al fine di agevolare il ritorno venoso verso il cuore. E' doveroso anche contattare urgentemente un medico in presenza di questi eventi soprattutto se dovessero manifestarsi con frequenza.
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Cosa fare
Le crisi ipotensive possono avere conseguenze diverse in base all'entità del calo e delle condizioni di salute generali del paziente. Se questa situazione dovesse presentarsi ripetutamente, misurare la pressione non è piu sufficiente. Occorre sottoporsi ad esami del sangue al fine di individuare eventuali carenze, anemia, funzionalità renale, squilibrio elettrolitico o problemi di assetto ormonale. Sarebbe anche necessario effettuare esami diagnostici a livello cardiologico come elettrocardiogramma o test più approfonditi. A livello alimentare occorre dare preferenza a cibi ricchi di acqua e sali minerale, evitando lunghi digiuni.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.