Quale dieta seguire dopo una terapia antibiotica per recuperare velocemente? I consigli degli esperti
Aumentare l'apporto di acqua e fibre è fondamentale per agevolare il recupero: ecco le diete che sfiammano l'intestino
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Ecco quali sono le strategie migliori per migliorare il microbiota dopo una cura a base di antibiotici
L'utilizzo di antibiotici per combattere le infezioni è una strategia concreta per salvare vite umane, ma può rivelarsi nocivo per la salute dell'intestino, soprattutto nelle terapie che durano a lungo. Questi farmaci tendono ad intaccare la diversità del microbiota intestinale con conseguenze che variano in base alla durata del ciclo, all’età e alla dieta del paziente. Esistono delle strategie mirate ad accelerare il ripristino della flora intestinale e che possono limitare effetti indesiderati e fastidiosi come diarrea, gonfiore e calo delle difese. In questo articolo analizzeremo a fondo quali sono le migliori strategie che accelerano la ripresa dopo una terapia antibiotica.
Come recuperare
In linea di massima il recupero del microbioma richiede diverse settimane. E' di fondamentale importanza introdurre alcuni cibi particolari come quelli fermentati e probiotici selezionati per ripristinare la flora batterica. I tempi di recupero possono dipendere dalla capacità di resilienza del microbiota ma anche dalla specificità degli antibiotici assunti dal paziente. L'uso di questi farmaci può generare una infiammazione che può persistere anche quando i sintomi acuti si attenuano. Quando la mucosa intestinale vede ridursi la propria barriera si favorisce il proliferare di specie batteriche cosiddette opportuniste. In particolar modo antibiotici come clindamicina o fluorochinoloni hanno effetti deleteri per l'intestino che possono prolungarsi nel tempo, e allora cosa fare?
L'alimentazione da seguire
In linea di massima fastidi come diarrea, gonfiore, crampi o astenia tendono a ridursi in un tempo che oscilla tra i 7 e i 14 giorni. I tempi per un completo recupero dei microbiota intestinale possono invece arrivare fino a 3 mesi in adulti sani dopo un ciclo breve. Le terapie prolungate possono arrivare anche fino 6-12 mesi. La prima strategia da adottare è quella di seguire una dieta ricca di fibre per velocizzare i tempi di resilienza. Gli esperti consigliano una dieta di tipo mediterraneo, ricca di fibre e polifenoli al fine di agevolare le interazioni sintrofiche tra batteri e favorire il ritorno all’equilibrio.
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Le abitudini per velocizzare i tempi di recupero
E' importante privilegiare alimenti integrali, legumi, verdure, frutta e fermentati, mentre occorre ridurre l'apporto di zuccheri semplici e cibi ultraprocessati. Idratarsi con almeno 1,5 litri di acqua al giorno ed evitare alcol è fondamentale per aiutare il transito e ridurre il gonfiore. Bisogna sapere che le fibre insolubili e solubili creano un ambiente favorevole alla produzione di butirrato, un acido grasso a catena corta che riduce l'infiammazione dell'intestino. Al mattino è fondamentale prediligere Yogurt o kefir a colazione, mentre a pranzo e a cena non deve mai mancare una porzione di verdure oltre alla frutta fresca di stagione.
A livello di probiotici sarebbe meglio prediligere Saccharomyces boulardii CNCM I-745 e Lacticaseibacillus rhamnosus GG che riducono il rischio di diarrea. Uno stile di vita regolare, fare attività fisica regolarmente e un sonno lungo e ristoratore possono aiutare a gestire meglio lo stress del microbiota. In ogni caso è fondamentale consultare sempre un medico in caso di complicazioni o del persistere dei sintomi. Il contenuto di questo articolo non sostituisce il consulto con un medico.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.