Reflusso da ernia iatale, il professor Stefano Olmi spiega perché può peggiorare d'estate e cosa fare
Cos'è il reflusso da ernia iatale, il professor Stefano Olmi spiega perché le abitudini estive possono accentuarlo d'estate e gli accorgimenti da prendere
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Reflusso da ernia iatale: introduzione
Come riportato da grupposandonato.it, aperitivi al crepuscolo, cene fino a tarda serata, passeggiate lungo il mare con una sosta per un gelato. L'estate è un periodo di socializzazione e rilassamento, ma rappresenta anche il momento in cui le nostre abitudini subisconoo le maggiori variazioni. Si mangia più frequentemente al ristorante, gli orari dei pasti cambiano, si va a letto più tardi e la routine quotidiana viene interrotta. Per coloro che soffrono di ernia iatale, una condizione che si stima riguardi circa il 15% degli italiani, queste modifiche possono portare a un aggravamento dei sintomi, come la sensazione di bruciore allo stomaco, il rigurgito acido e il reflusso gastroesofageo. Il grupposandonato ne discute con il professor Stefano Olmi, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale, Oncologica e Robotica e responsabile dell’E-Gastric Center del Policlinico San Marco.
Che cos'è l'ernia iatale
Il professor Olmi afferma che l'ernia iatale si verifica quando una parte dello stomaco si sposta sopra il diaframma nel torace attraverso l'apertura esofagea, a causa di un indebolimento delle strutture di supporto. Questo disturbo influisce sul corretto funzionamento dello sfintere esofago-gastrico, che normalmente impedisce il risalire del contenuto gastrico nell'esofago, portando al reflusso gastro-esofageo. Lo specialista continua spiegando che quando si presenta questo reflusso, gli acidi presenti nei succhi gastrici danneggiano la mucosa esofagea, causando una serie di sintomi dolorosi, tra cui bruciore, rigurgito, difficoltà nella digestione ed eruttazioni. Pertanto, l'ernia iatale può essere vista come una delle cause che contribuiscono al reflusso gastroesofageo, anche se non sempre produce sintomi evidenti.
Reflusso da ernia iatale, le abitudini estive che possono peggiorarlo
Nelle persone affette da ernia iatale, alcune pratiche comuni dell'estate possono aumentare il rischio di reflusso gastroesofageo o intensificarne i sintomi, perché, attraverso vari meccanismi, rendono più probabile che il contenuto gastrico risalga nell'esofago. Analizziamo quindi questi aspetti con maggiore attenzione.
Pasti più abbondanti e porzioni più ricche
L'esperto afferma che le portate molto abbondanti allargano lo stomaco in modo eccessivo, innalzando la pressione sulla connessione tra esofago e stomaco e favorendo il ritorno del contenuto gastrico nell'esofago, in particolare per chi ha un'ernia iatale. Anche i cibi ad alto contenuto di grassi possono aggravare i sintomi, in quanto ritardano il processo di svuotamento gastrico e prolungano il tempo di permamenza del cibo nello stomaco.
Consumo di alcol
Chi ha un'ernia iatale dovrebbe assumere alcolici con cautela. Infatti, l'alcol può ridurre la tonicità dello sfintere esofageo inferiore. Inoltre, se bevuto insieme a pasti consistenti, può aumentare l'emergere di bruciore e rigurgito.
Pasti meno regolari
Durante le ferie, è più comune mangiare senza un orario preciso, saltando il pranzo, ad esempio, o consumando spuntini leggeri mentre si è in spiaggia o in movimento. Questo porta a giungere affamati alla cena. Il professo Olmi asserisce che queste pratiche possono favorire il reflusso, poiché portano a pasti più abbondanti e veloci, causando una maggiore distensione dello stomaco. Inoltre, mangiare in fretta può aggravare i sintomi, poiché aumenta l'introduzione di aria e la sensazione di gonfiore, che nei soggetti predisposti può facilitare il rigurgito.
Il pisolino dopo pranzo
Fare un pisolino nel pomeriggio è uno dei piccoli piaceri delle vacanze. Tuttavia, chi ha ernia iatale o reflusso dovrebbe aspettare alcune ore dopo il pasto prima di sdraiarsi. L'esperto spiega che cercare di riposare subito dopo aver mangiato favorisce la risalita del contenuto gastrico nell'esofago, poiché nella posizione supina viene meno l'azione della gravità, che invece aiuta a mantenere il contenuto nella sua posizione naturale. Per diminuire il rischio di bruciore e rigurgito, è consigliato aspettare almeno 2 o 3 ore dopo aver mangiato prima di coricarsi, sia per il riposo pomeridiano sia prima di andare a dormire.
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Come godersi l'estate con qualche accorgimento
Per evitare o contenere i disagi associati all'ernia iatale, di solito non è necessario rinunciare ai momenti di socializzazione. E' sufficiente adottare alcune misure:
- scegliere pasti di dimensioni moderate;
- non sdraiarsi nelle 2 o 3 ore dopo aver mangiato;
- ridurre l'assunzione di bevande alcoliche se aggravano i sintomi;
- mantenere una certa costanza negli orari dei pasti;
- seguire il trattamento consigliato dal medico senza interromperlo autonomamente,
- se il reflusso si manifesta specialmente di notte, continuare anche in vacanza a dormire con il busto leggermente elevato. Per chi è solito utilizzare un cuscino specifico o un supporto inclinato, potrebbe essere utile portarlo con sé anche durante le vacanze.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.